sabato 19 luglio 2008

La mia speranza

Sto provando, nei miei allenamenti, a ritrovare la velocità persa e, contemporaneamente, a non perdere la capacità acquisita di correre le lunghe distanze. Dopo la 50 km del Gran Sasso di domenica scorsa, una cronoscalata di 5 km mercoledì lungo le salite che portano a Cervara di Roma, oggi ho voluto affrontare un lavoro tipico di chi vuole preparare una maratona: 10x1000 m a 3’25” con recupero di 1000 m in 4’00”. Le sensazioni sono state abbastanza buone, anche solo per il fatto di esserlo riuscito a finire discretamente. Alla fine sono venuti 20 km in 1h14’08” ad un ritmo medio di 3’42”4. Certo non è niente di che, soprattutto ripensando a quello che ero in grado di correre qualche anno fa, ma è comunque qualcosa di positivo da cui ricominciare. Inoltre c’è da aggiungere un particolare di non poca importanza. Credo che oggi il mio Garmin avesse problemi ad agganciare in modo stabile il satellite. Questo perché rispetto ai mille metri segnati e verificati negli altri infiniti allenamenti, mi faceva correre 4-5 secondi in più, soprattutto nelle prove veloci. Si capisce quindi come sottraendo questi secondi da quelli riportati nel riepilogo sottostante le cose cambino e notevolmente. C’è differenza nel correre i mille metri a 3’25” piuttosto che a 3’20”. Per questo oggi il morale è piuttosto buono. Perché riservo in me la speranza che qualcosa stia cambiando in positivo e che gli allenamenti incomincino a dare i frutti sperati. Almeno questa è la mia speranza.

2 commenti:

Alvin ha detto...

Si dai...oserei dire Bravino!!!...
Scherzo, sei un grande, io solo le ripetute le corro a 3:42!!!!
Continua così, i tempi d'oro torneranno!!!

Marco ha detto...

Caro Alvin, lo spero davvero di poter tornare a correre forte. Almeno sto facendo del tutto per riuscirci. Un caro saluto