sabato 19 luglio 2008

Una convocazione tra gioia e rabbia

Mentre rientravo a casa dopo l’allenamento odierno ho incontrato il postino che mi stava consegnando una lettera. Non era una lettera normale, ma molto molto particolare. L’oggetto recitava “Campionato del Mondo IAU 2008 di 100 km su strada”, in poche parole era la lettera di convocazione per i prossimi campionati mondiali ed europei che si terranno il prossimo 8 novembre in Italia e nello specifico nella città laziale di Tarquinia. Immagino che a chiunque farebbe piacere ricevere qualcosa del genere, soprattutto per tutti coloro che fanno della corsa e delle gare di lunga distanza il loro obiettivo sportivo. Credo che molti atleti desidererebbero ardentemente poter raggiungere almeno per una volta tale risultato e provare cosa si sente ad indossare la maglia azzurra e far parte della Nazionale. Non nascondo che la sensazione è bella, particolare e per certi aspetti unica. Ti dà la forza e la carica per poterti allenare con più impegno e maggior dedizione. Ma soprattutto ti fa sognare che le cose possano andare nel modo giusto e quindi cogliere un risultato strepitoso. Purtroppo però non c’è solo e soltanto questo. E’ sicuramente risaputo che la nostra specialità è quasi pioneristica. Fatta cioè da pochi atleti “matti” che si cimentano in imprese ardue investendo molto del proprio tempo ed avendo in cambio poco o nulla. Tutto ciò che si riesce ad ottenere è solo ed esclusivamente frutto del proprio impegno. Niente di più è concesso. O comunque quel poco è veramente troppo poco. Volete sapere cosa aspetta a chi partecipa ad un Mondiale e difende i colori della propria nazione? Bene. Innanzitutto una lettera di convocazione da poter vantare con amici e conoscenti. In secondo luogo del materiale sportivo da parte della Fidal, il cui valore si aggirerà intorno ai 500 euro e rappresenta il minimo che viene fornito a tutti coloro che vestono la maglia azzurra. Poi un rimborso forfettario per le spese del viaggio e dell’alloggio per il Mondiale (per il Mondiale del 2007 in Olanda è stato di 250 euro, comunque non sufficienti per coprire l’intera cifra spesa) che ho ricevuto a maggio del 2008 ed, infine, un rimborso una tantum di 500 euro da parte della Fidal per aver fatto parte della nazionale, che però ad oggi non ho ancora avuto. C’è da aggiungere, inoltre, che quest’anno avremo un mini raduno di un week end dal 5 al 7 settembre a Luco dei Marsi in Abruzzo in occasione della 6 ore al quale è di notevole importanza partecipare. La comunicazione mi è stata data attraverso una mail inviata dalla commissione tecnica in cui si diceva che se non vi avessi partecipato (dando delle buone motivazioni legate a problemi familiari o ad impegni sportivi già precedentemente presi) non sarei stato convocato. Non si specificava però chi avrebbe pagato le spese del viaggio (solo successivamente mi è stato chiarito che ci sarà un rimborso forfettario di 50 euro per tutti, sia laziali che trentini) e chi gli eventuali giorni di assenza dal lavoro. La mia idea è che non si può pretendere nulla da persone che già danno tanto senza ricevere nulla in cambio. Ma purtroppo o per fortuna non siamo tutti uguali. C’è libertà di pensiero ed il bello è proprio il fatto che ognuno possa propagandare ed esprimere la propria idea. La ragione però vorrebbe che questa non fosse imposta. Mentre la realtà è che la gara per noi più dura non è correre i 100 km, ma trovare più rispetto e considerazione per quello che facciamo. Un caro saluto

13 commenti:

Alvin ha detto...

Nulla da aggiungere, hai già detto tutto tu...è scandaloso!
Miliardi al Calcio, briciole e rimborsi da fame all'atletica... siamo in Italia.
Non vi resta che vincere e sperare in un intervista in giornale che conta per smaronare tutto...il giorno dopo il passatore non c'era niente di niente sulla gazzetta...

Master Runners ha detto...

Il fatto è che purtroppo lo sanno tutti che all'atletica non si da una lira, anche se lo dici al TG1 delle 20,00
Marco stringi i denti e continua a scrivere il tuo blog, ha delle potenzialità che non puoi immaginare, anzi, appena puoi pubblicizzalo alla stampa ;)
Complimenti lo stesso per la convocazione, alla fine dopo tutto penso sia una grande soddisfazione!

Marco ha detto...

Caro Alvin, come dici tu non c'è nulla da aggiungere per noi, sia nel bene che... nel male forse no, almeno vedendo l'andazzo. Meglio non pensarci, ma neanche passare per fessi e far presente la cosa ogni qual volta se ne abbia le possibilità. Magari con una bella intervista ed una medaglia lucente attaccata al collo. Un caro saluto

Marco ha detto...

Caro master runners, credo che gli ultramaratoneti siano tra gli sfigati (atletica) i più sfigati. Faticano tanto e raccolgono nulla. Questo è il nostro destino. Ma andiamo avanti comunque pensando che ciò che facciamo è solo ed esclusivamente per noi e per i nostri cari che ci sopportano e ci vogliono bene. Non credo che potrò cambiare le cose denunciandole tramite il blog, ma sarò contento di farle conoscere a più persone possibili. Un caro saluto

giampiero ha detto...

caro marco, ti ho visto sia al passatore che al gran sasso e non ho mai avuto il dubbio che solo la tua passione e il tuo portafoglio ti possa permettere di continuare a fare quello che ti piace e così bene. l'atletica italiana è a pezzi ma non dobbiamo dirlo noi, negli anni hanno vissuto tutti con il totocalcio senza pensare a creare qualcosa di diverso. gli sponsor non sentono tutto questo appeal da parte della corsa e i media si occupano solo di pistorius..con tutto il rispetto!!
a tarquinia ci saranno parecchi blogger e se ci sarà da darti una mano non avrai problemi, ci si aiuta tra noi e non si dice grazie a nessuno!! intanto allenati..

Marco ha detto...

Caro Giampiero le tue parole sono verità colata. Hai perfettamente ragione ed hai individuato la causa della ns situazione. In Italia si parla solo ed esclusivamente di calcio, senza dare importanza ad altro. Ma anche la Fidal ha le sue belle colpe. Non credo le costerebbe poi così tanto darci un pò più di importanza. E soprattutto tenere fede agli impegni presi. Nonostante tutto noi si va avanti per la ns strada. La speranza è che l'8 novembre le cose davvero com devono andare. Per il momento ringrazio te e tutti coloro che in questi giorni mi hanno dato un sostegno morale sulla vicenda. Un caro saluto

Anonimo ha detto...

caro marco personalmente non ci conosciamo ma di vista sicuramente, anche perche abitiamo a un chilometro di distanza a volte ci siamo incontrati sulla strada che va a cervara mentre correvamo capisco la tua rabbia perche non ti senti ripagato economicamente e penso che tutto cio'sia scandaloso visto i sacrifici e la fatica che tu fai ma ricordati che siamo in italia e le cose che funzionanmo bene ormai sono poche comunque non so se ti puo consolare ma io per essere un atleta straodinario come lo sei tu pagherei perche correre una 100 km non e da tutti e per questo che ti dico non mollare mai finche lo senti dentro e vedrai che prima o poi arrivera anche la soddisfazione economica ! ci vediamo alla speata porto anche mio figlio di 11 anni un in bocca al lupo ciucci angelo

Marco ha detto...

Caro Angelo grazie per il messaggio. Nonostante non ti conosca, nessuno meglio di te può testimoniare quanto tempo e passione dedichi a questo splendido sport. Corro sulla strada di Cervara quotidianamente da oramai più di 20 anni e nonostante tutto ancora non sono stanco di farlo. Credimi ciò che mi rammarica non è affatto il lato economico, fortunatamente faccio un lavoro che mi soddisfa e mi dà la possibilità di fare questo sport, ma solo il fatto che chi dovrebbe non tiene in debita considerazione i ns sacrifici. Siamo una nazione di calciofili, seguire una 100 km è troppo faticoso... Un caro saluto

Andreadicorsa ha detto...

Ciao Marco, la gioia per la mia prima convocazione è sicuramente pari se non superiore alla tua che sei già abituato...
Per indossare la maglia azzurra a 39 anni sono disposto a tutto anche a pagarmi le spese di viaggio. Ho sempre corso per passione quindi non mi aspetto niente da nessuno, mi sono sempre comprato tutto. pensa te: dopo il Passatore ho ricevuto in regalo da un negozio di articoli sportivi un paio di Asics Speedstar3, primo ed unico regalo ricevuto nella mia "carriera". Al Passatore per il 6' posto assoluto ho ricevuto come premio la bellezza di 100 euro, che equivalgono a 1 euro al km di sudore fatica e sofferenza. E' una vergogna. Ma penso che non bisogna guardare quello altrimenti non dovreio neanche correre. Nel mondo del calcio anche il piu' scarso giocatore di 1' categoria o promozione si porta a casa almeno 1000 euro al mese....non parliamo dei professionisti, uno scandalo. Che cosa vuoi che ti dica? siamo capitati nello sport sbagliato..... ma non farei cambio.
La FIDAL e il CONI dovrebbero vergognarsi, vuoi dirmi che non hanno un po' di fondi da destinare a noi poveri ultra maratoneti? Almeno per pagarci le trasferte e òle iscrizioni alle gare. Quanto servirebbe? Qualche migliaio di euro all'anno e saremmo tutti apposto. Con tutto quello che sperperano a destra e a sinistra quello che andrebbe bene a noi per loro sarebbero briciole.... se ci penso mi incazzo allora lascio perdere. hai ragione a lamentarti, tu che sei uno dei migliori fai sentire la tua voce, fatti sentire, magari qualcosa succederà!!!
Magari nei prossimi anni con l'ingresso nei giochi del commonwealt della specialità della 100km si apriranno nuove porte e nuove prospettive. Mah!!
Un abbraccio, e ci vediamo a Luco, io ci sono anche se mi dovrò pagare tutto come ho fatto sempre:::---))))
Salutoni Andrea

Marco ha detto...

Caro Andrea, siamo nella stessa barca e credo nessuno meglio di te possa capire questo mio sfogo. Hai messo in evidenza tutti gli aspetti più importanti e giusti. Un'unica considerazione: non voglio che qualcuno possa credere che a lottare e pretendere più rispetto debbano essere solo ed esclusivamente coloro che in teoria sono più forti. Vorrei che in questo fossimo tutti uguali e che ognuno secondo le proprie possibilità e a propria coscienza possa portare il suo piccolo contributo. Non credo che a vincere le battaglie siano i generali, ma gli eserciti bravi e compatti. Un caro saluto. P.S.: non mi sono dimenticasto di te e del programma di allenamento!

Monica ha detto...

infatti marco, bisogna sempre provare a cambiare le cose, anche piccole. non bisogna dire vabbe' tanto e' cosi' l'italia va' cosi' che ci vuoi fare. l'italia va come va perche' non cerchiamo di cambiare mentalita' - certo lo so che questo suona un po' fuori posto detto da una che dall'italia se n'e' andata e non combatte piu'!

io ho vissuto in una famiglia di calciatori e nonostante tutto con il tempo ho perso il rispetto per loro e per il loro sport. e l'ho perso proprio da quando corro, da quando conosco le ultramatone, il passatore e voi ragazzi. la fatica, la determinazione, la passione che voi ci mettete giorno dopo giorno chilometri dopo chilometri e' tanta e andrebbe ripagata. i calciatori sono bambini viziati a cui tutto e' dovuto, come la macchina nuova, il telefonino nuovo ecc. oltre lo stipendio VERGOGNOSO che percepiscono. io per le persone viziate non ho nessun rispetto.

sulla FIDAL non spreco neanche le mie parole

continua cosi' e denuncia queste ingustizie. solo cosi' possiamo cambiare qualcosa.

RESPECT!!

Marco ha detto...

Cara Monica, non ho davvero nulla da aggiungere alle tue parole. Ieri in un bar sfogliavo casualmente la Gazzetta dello Sport. Bene siamo a 10 giorni dall'inizio dell'evento sportivo più importante dell'anno e lo spazio che veniva dedicato alle Olimpiadi era misero e messo nelle ultime pagine. Prime 15 pagine dedicate al calcio. Questa è la realtà. Questi sono i fatti. Non credo ci sia possibilità di cambiare le cose, solo di continuare ad indignarsi. Un caro saluto

Nick.12 ha detto...

Ciao Marco, leggo solo ora il tuo blog e questo post, io abito nello stesso paese di Malfatti Pio (Mezzolombardo TN) un tuo collega stretto di ultramaratone, sono anch'io un appasionato di corsa (non hai tuoi livelli), ma capisco i sacrifici di tempo soldi e fatica che si fanno. Vedo Pio allenarsi dopo il lavoro e ammiro tutti Voi ultramaratoneti per l'immensa fatica che fate (io arrivo fino alla maratona)
Pio sta crescendo (atleticamente)un ragazzo del nostro paese e lo sta portando alle gare più estreme (si chiama Mittiga) ne sentiremo parlare..
Ti saluto e a presto, e tieni duro
Ciao Nick