giovedì 5 marzo 2009

Male che vada, rallenterò...

Ancora qualche considerazione su Facebook prima di iniziare a lavorare. Avevano ragione tutti coloro che già da un po’ di tempo mi consigliavano di iscrivermi. Si perde un po’ di tempo a “cazzeggiare”, ma si ha la fortuna di scambiare qualche battuta con tutti gli amici che uno ha. E come essere in una grande piazza e poter parlare contemporaneamente ed in comodità con chi si vuole. Anzi meglio. È come abitare in un palazzo che affaccia su una grande piazza. Quando si ha voglia si può decidere di scendere a fare quattro chiacchiere, con la certezza di trovare sempre tutti. Magari non li pronti a risponderti, ma basta avere un po’ di pazienza e saper aspettare. La mia paura più grande e che in questo modo il tempo da dedicare al blog possa diminuire e quindi togliermi la possibilità di tenere aggiornate le mie sensazioni ed emozioni. Il tentativo sarà quello di resistere a questa eventualità. Per il momento va tutto bene. Ne approfitto intanto per dire che domenica, dopo tre anni di partecipazione, non sarò alla Strasimeno. Di questo sono profondamente addolorato, perché ho stretto una certa amicizia con gli organizzatori, ma ci sono due cose che mi hanno fatto scegliere diversamente. La prima è legata al fatto di non avere lunghi sufficienti per correre 58 km, la seconda perché vorrei allungare la distanza in maniere graduale per arrivare non esausto al Passatore di fine Maggio. Quindi il prossimo obiettivo sarà la Maratona di Roma, magari come allenamento. L’intento è di “buttarmi” nel gruppo della Incerti, tirata da un certo Giorgio Calcaterra. Certo le loro condizioni sono migliori delle mie, ma male che vada rallenterò.

3 commenti:

orlando ha detto...

A volte saper rinunciare, anche ad aspetti stimolanti e lusighieri non è un segno di debolezza, ma di saggezza.

Anonimo ha detto...

Quasi quasi mi ci butto anche io nel gruppo ....... accettate gente in motorino ???
Peppe

mauro ha detto...

Come sempre Buon divertimento!!!!