venerdì 8 maggio 2009

"Meglio poco, che niente"

Domani, è inevitabile con l’avvicinarsi del Passatore, sarò impegnato in quello che rappresenta l’allenamento più devastante di ogni stagione da quando ho deciso di iniziare a correre le 100 km: il lunghissimo di 5 ore. La difficoltà non è solo nella distanza da coprire, variabile tra i 65 e i 70 km, ma anche e soprattutto nel dislivello che affronterò e nel caldo annunciato dalle previsioni meteo. Se per le temperature elevate non posso farci nulla, se non provvedere a bagnarmi e a dissetarmi in continuazione, per quanto riguarda il dislivello è una scelta legata alle caratteristiche del percorso del Passatore, fatto quasi interamente di salite e discese. Durante il corso dell’anno quasi mai mi alleno su tragitti con questi requisiti ed è quindi scontato che, allorquando ne ho la necessità, mi trovi in difficoltà. L’unica cosa da fare è provare a colmare le lacune con qualche allenamento specifico. Sono già consapevole, per l’esperienze avute negli anni passati, che ciò che farò da qui a fine mese non mi sarà sufficiente, ma come si dice: “meglio poco, che niente”. Un’altra complicazione attesa per domani sarà l’inevitabile affaticamento muscolare della maratona di domenica scorsa, che fatalmente salterà fuori. La speranza è che non mi condizioni troppi e mi lasci la possibilità di correre senza dovermi fermare per problemi fisici.

6 commenti:

Cristian ha detto...

Scusa, ma come mai non vieni a correre Custoza come lungo, e come ha fatto la Carlin lo scorso anno aggiungendo 20 km... perlomeno le salite ci sono, i colleghi anche, e il percorso è fantastico...

GIAN CARLO ha detto...

In bocca al lupo, correre 60km è sempre un'impresa... anche per un campione !

Anonimo ha detto...

Dai Marco, su, tieni duro, andrai alla grande anche al Passatore, hai avuto degli ottimi riscontri finora, certo 100km sono tanti, ma tu saprai come affrontarli. Spero di conoscerti a Faenza o a Firenze. Vai uagliò!!!
Pinorun

Marco ha detto...

Caro Cristian, il motivo principale è il fatto che non sono stato convocato in nazionale per il prossimo mondiale. Sono troppo "cattivo" e hanno preferito altri, magari più deboli, a me. Il mio mondiale sarà il Passatore! Un caro saluto

Marco ha detto...

Caro Gian Carlo, la fatica è la stessa per tutti, soprattutto quando si affrontano determinati impegni sportivi. Ci vogliono testa, gambe e cuore. Un caro saluto

Marco ha detto...

Caro Pinorun, sono il primo io a sperare di incontrarti. Quanto agli allenamenti-gare fatti fino ad oggi non posso davvero lamentarmi, non sono forse il massimo, ma un minimo di condizione c'è davvero. L'importante comunque rimane credere nel proprio obiettivo. Un caro saluto