domenica 7 settembre 2008

Dalla parte altrui

Cercherò di essere sincero, come sempre. Sono tornato a casa dopo le vacanze ed il raduno-gara di Luco dei Marsi. Non ho molta voglia di scrivere quello che sono stati i giorni trascorsi, ma lo farò lo stesso. Mi servirà soprattutto come scusa per riflettere sugli aspetti positivi e negativi e avere una traccia storica delle mie sensazioni. Ho preso le vacanze al mare come delle vere e proprie ferie. L’unico impegno è stato quello di alzarsi dal letto, prendere il telo da mare e raggiungere la spiaggia distante 10 metri circa. Vita da non morire mai, o quasi. Ho corso, certamente, ma poco e a ritmi blandi, se si fa eccezione per un allenamento che prevedeva 5 ripetute di 1000 metri con recupero di corsa sempre di 1000 metri. Per il resto ho approfittato della compagnia di un amico per correre, ma senza eccessivo impegno. Lasciato il mare (con non poco rimpianto) ho raggiunto venerdì sera Luco dei Marsi, dove era in programma la 6 ore ed il raduno degli atleti della nazionale di 100 km e della 24 ore. Descrivere cosa è significato ritrovarsi con i compagni della squadra e cosa è stata la gara non è cosa facile e di poche parole. Partiamo dalla gara. L’intento era di correrla tutta o, almeno, provare a farlo. Le sensazioni dei giorni precedenti non erano delle migliori (così come avevo avuto modo di scrivere sull’ultimo post), forse a seguito della troppo rilassatezza che il mare mi aveva donato. Comunque sia l’intenzione era di correre ad un ritmo di 4’00”/km. Il problema più grande è stato il gran caldo e l’afa. Credo che alle due del pomeriggio, orario di partenza, ci fossero più di 30° C ed un tasso di umidità intorno al 70%. Nonostante tutto ho impostato il ritmo alle andature prefissate. Ho corso in compagnia dell’amico Marco Boffo e tutto è filato per il verso giusto fino alle 2 ore e 30 minuti di corsa. Dopodiché è iniziata una leggera crisi alle gambe che man mano è diventata sempre più pesante e difficile da sopportare. In questo stato sono riuscito ad andare avanti fino alle 3 ore, ma poi ho gettato la spugna ed ho deciso che la mia gara sarebbe finita lì. Non credo che la crisi sia stata solo fisica, certamente anche mentale. Ho provato di nuovo le stesse sensazioni dell’ultimo Passatore. Pervenuta la crisi muscolare, la testa non è stata in grado di provare a trascinare il corpo, ma, viceversa, si è fatta trasportare. Non sono riuscito a reagire alla fatica, questa è la realtà. Sono sincero, la cosa mi spaventa e non poco, soprattutto in vista del Mondiale. La mia considerazione a caldo è stata che se dovesse ricapitare qualcosa del genere a Tarquinia, dovrò rivedere i miei piani e valutare bene se proseguire sulla strada delle ultramaratone e delle 100 km nello specifico. Tutto ciò non nasce dall’amarezza di un mancato risultato, ma solo ed esclusivamente dalla riflessione sulle mie sensazioni. Per quanto riguarda il raduno è stato bello ritrovarsi insieme a tanti amici e compagni d’avventura e fatica. C’è stato modo per riflettere su mille argomenti e, su tutti, il valore della maglia azzurra e del prossimo impegno Mondiale. Aldilà delle diverse posizioni, ribadisco quanto già espresso in precedenza su altri post. Non credo che la nostra situazione sia rosea, per mille e più motivi. E l’annunciato forfait di Giorgio Calcaterra a Tarquinia in segno di protesta ne è una dimostrazione. Personalmente credo che non essendo dei professionisti (non siamo pagati per fare questo sport e non rappresenta la nostra prima occupazione, ma solo un “gradevole” hobby) non dovremmo avere obblighi particolari, ma solo delle indicazioni da seguire. Purtroppo non va così ed i problemi, a parer mio, nascono tutti da qui. Non è giusto avere delle costrizioni. Quando ciò accade c’è il rischio che qualcuno, forse più sensibile di altri, possa reagire in modo “inaspettato”. In tal caso non condanniamolo, ma proviamo a metterci, anche per un solo momento, dalla sua parte. Ciò non dovrà servire a cambiare necessariamente la nostra idea, ma solo a comprendere di più la sua.

34 commenti:

Daniele ha detto...

Ma,quindi,se ho ben capito,Giorgio Calcaterra non parteciperà ai prossimi Mondiali?

Anonimo ha detto...

giusto marco questo è un gradevole hobby e dato che non si stipendia nessuno quindi non essendo pro e non avendo obblighi in tal senso non si può assolutamente imporre niente a nessuno '' sono proprio le imposizioni '' specie se arroganti a dare fastidio quindi se uno vuole una contropartita deve anche dare qualcosa in cambio e per ciò non bisogna biasimare giorgo calcaterra che pur potendo tranquillamente non fare polemica e fare corse a ingaggi anche se piccoli e premi mette la faccia e si arrocca dietro una protesta sacrosanta per tutto il movimento quindi onore a lui che molto coerentemente dice la sua e anche a te marco che comunque dici sempre la tua. marco favorito terni.

Andreadicorsa ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Marco ha detto...

Caro Daniele, a sentire le dichiarazioni di Giorgio (con il quale ho avuto modo di parlare personalmente) sembrerebbe proprio di si. La mia speranza è che abbia il tempo per ripensarci e magari attuare la sua forma di protesta in altro modo, ma soprattutto che possa correre perchè qualcuno dei dirigenti (Fidal e IUTA) abbia il coraggio di convocare Giorgio e trovare una soluzione al problema. Se ciò non dovesse accadere sarebbe una grave perdita per tutto il settore in ogni senso. Primo per non poter annoverare Giorgio tra gli azzurri, secondo perchè vorrebbe dire che se nenche Giorgio è riuscito a smuovere nulla allora per il nostro settore non c'è alcuna speranza. Un caro saluto

Andreadicorsa ha detto...

Marco, sai che sono sempre daccordo con te, ma questa volta lo sono un pò meno. Partendo dal presupposto che non siamo professionisti e nessuno ci paga per correre il mondiali della 100km a Tarquinia, non vedo con che diritto il nostro migliore esponente chieda un ingaggio per indossare la maglia azzurra. Se quello che ho sentito dire a Luco corrisponde a verità, Calcaterra, che ammiro molto, correrà e magari vincerà la 100km correndo da Open con la maglietta della sua squadra. Benissimo allora se seguendo il suo esempio anche tu, Boffo e qualcun'altro chiederete un ingaggio x correre, probabilmente la Nazionale andrebbe a morire perchè soldi non ce ne sono e se ce ne fossero un pochi sarebbe giusto a darli solo a qualcuno? In Nazionale siamo tutti uguali dal piu' forte, Giorgio, all'ultimo arrivato che sono io ed è giusto che siamo trattati tutti allo stesso modo. In qualsiasi Nazionale se un atleta non accetta la convocazione senza avere una giustificazione valida sicuramente non verrà più chiamato in futuro. Non vedo perchè questa regola non debba valere anche nell'Ultramaratona, che come ormai arcinoto è formata da persone che corrono per hobby (molto faticoso) e non per soldi.
Per quanto mi riguarda essere chiamato in Azzurro è un puro e semplice onore che mi ripaga x tutte le fatiche che faccio ogni giorno per allenarmi e che mi motiva enormemente a continuare ad andare avanti.
Con stima
Andrea Rigo

Daniele ha detto...

Ma se ho ben capito,Calcaterra protesta non per il fatto che non ci sia una ricompensa economica,ma perchè la IUTA ha imposto questo raduno,senza considerare troppo il fatto che i nostri migliori ultramaratoneti svolgono anche altre professioni. O ho capito male?

Giorgio Calcaterra ha detto...

Ciao Andrea, essere convocati in Nazionale è motivo di orgoglio per me. Non poter prendere parte ai mondiali è un grande dispiacere. Mi stanno togliendo un mio diritto. Un diritto conquistato con fatica. Io credo nell'eguaglianza, nell'impegno e nella parola data. Non mi è mai saltato in mente di chiedere ingaggi alla Nazionale. Non ho intenzione di correre da open.

Anonimo ha detto...

be caro andrea non sono proprio d'accordo con te sono i commenti come i tuoi che vanno a giustificare il comportamento della federazione ma di quale '' onore'' ed ''orgoglio'' per la nazionale stiamo parlando con questa scusa poi i dirigenti se ne approfittano tanto gli atleti sono ''orgogliosi'' io sono pienamente d'accordo che questo non è un lavoro ma se devo difendere una qualche bandiera se permetti non devo guadagnarci ma nemmeno pagare di tasca mia e nemmeno essere '' obbligato'' a partecipare ad eventi collaterali previa esclusione dalla nazionale. quindi ripeto se e rimarco il se giorgio ha fatto la scelta di correre con la maglia del suo club ha fatto benissimo essendo tale decisione un ottima provocazione e se neanche ciò servisse allora non c'è proprio nulla da fare per gli ultramaratoneti '' che tristezza'' ciao. marco favorito terni.

Giorgio Calcaterra ha detto...

Ciao Andrea, essere convocati in Nazionale è motivo di orgoglio per me. Non poter prendere parte ai mondiali è un grande dispiacere. Mi stanno togliendo un mio diritto. Un diritto conquistato con fatica. Io credo nell'eguaglianza, nell'impegno e nella parola data. Non mi è mai saltato in mente di chiedere ingaggi alla Nazionale. Non ho intenzione di correre da open. Come ti dicevo credo al valore della parola data. Lo scorso anno mi era stato detto che a tutti gli atleti che avessero vestito la maglia azzurra, sarebbe stato dato un rimborso spese di 500,00 euro. Soldi da noi già anticipati per pagarci le trasferte mondiali. Dopo 11 mesi ci è stato detto: non vi possiamo dare nulla perchè abbiamo dimenticato di mettere in bilancio il vostro rimborso. Io a questo punto mi sono sentito preso in giro. Mi hanno mancato di parola, non è per i soldi, non si fa una 100km per 500euro... Ma mancare di parola è una cosa grave.. Parlo di rispetto! Non parlo di sciocchezze. Non parlo di soldi. Non ho chiesto ingaggi nemmeno all'organizzazione, ma sapere che gli open avranno un premio anche se piccolo e i "nazionali" anche in caso di vittoria non riceveranno niente, mi sembra una mancanza di rispetto.
Sai perchè non metteranno premi? Perchè tanto è un mondiale e noi saremmo costretti a correrlo comunque! Questo mi è stato detto! Non ti senti un pò ricattato da una frase così? Quest'anno ho il miglior tempo al mondo sulla cento(chiaramente finora), ma non credo che avrei vinto, il mondiale non è una cosa semplice... Quindi quei premi, che gli altri anni c'erano, non sarebbero andati probabilmente ne a me ne a te.. Ma sarebbe giusto che ci fossero. Io a Luco sarei venuti volentieri soprattutto per stare insieme a voi e per la simpatia che nutro nei confronti dell'organizzatore Angelo. Ma lavoravo come lavoro il giorno dei mondiali e putroppo non sono così fortunato da poter perdere tutti questi giorni di lavoro... Ci sono poi altri motivi per cui non parteciperò ai prossimi mondiali ma non è per soldi, è perchè vivo di ideali e desidero rispetto e considerazione.

Giorgio

Marco ha detto...

Caro Andrea, rispetto la tua idea, ma non la condivido. Sono contento che a risponderti sia stato Giorgio in prima persona. Le cose non stanno come da te raccontate. Non è stato Giorgio a chiedere i soldi alla Fidal, ma la Fidal a promettere un gettone di 500 euro a tutti coloro che avessero indossato la maglia azzurra nel corso dell'anno 2007. Sai perchè non abbiamo ricevuto quel gettone? Perchè si sono dimenticati di inserirlo nel bilancio. Stranamente si sono dimenticati di noi e della corsa in montagna, ma non dei loro stipendi o delle gite-trasferte in giro per il mondo. Ci tengo, inoltre, a precisare che la protesta di Giorgio (avviata già da me subito dopo la convocazione) non è legata al mero discorso soldi, 500 euro non cambiano la vita di nessuno, ma solo un valido principio. E se tutti fossimo più coerenti con noi stessi e con il prossimo probabilmente non si arriverebbe a tali situazioni. Un caro saluto

Andreadicorsa ha detto...

Ciao Marco Favorito, e' un peccato dover discutere usando la tastiera perche' e' facile che accadano fraintendimenti. Premetto che Giorgio Calcaterra e' il mio "idolo" per quanto riguarda il settore ultra. Se quello che ho sentito dire è sbagliato sono il primo a scusarmi con Giorgio e se cosi' sarà sarò felicissimo di farlo a Tarquinia. Ti ripeto per me e' un onore indossare la maglia azzurra, non so per gli altri, parlo per me.
Per quanto riguarda la trasferta a Luco non abbiamo speso un euro.
Per quanto riguarda il resto riferito agli anni scorsi non so niente e non ho niente da dire.
Ciao Giorgio, tutto quello che hai detto non fa una piega. spero di vederti a Tarquinia

Yervs ha detto...

Be, io penso proprio di essere l'ultimo ad avere voce in capitolo ma avrei la voglia di dire la mia. Secondo me, i vari dirigenti, siccome è cosi che gli piace farsi chiamare, dovrebbero essere in grado di trovare sponsor di valore che, oltre a pagare i suoi stipendi, dovrebbero servire anche per i vari rimborsi grossi o piccoli che siano.

Simone ha detto...

Che peccato vedere un gruppo di atleti veri, oramai specie antica ed in via di estinzione, cioé gli atleti per passione e non per soldi, costretti a non partecipare per cattiva gestione e incomprensioni.

Perdere un Calcaterra per i mondiali di 100 penso sia imperdonabile, proprio ora che nelle lunghe distanze ci si lamenta per la mancanza di podisti che competono per i primi 10 posti nella maratona, li avremmo nella 100 e non riusciamo a farli correre.

Credo che voi della 100, anche come dimostrano questi commenti abbiate piú che responsabilmente riflettuto sulla gestione della nazionale, ed a parte piccole differenze di vedute mi pare di leggere uno spirito comune per la vostra passione la 100km ... spero che dalla parte dei dirigenti della 100 stiano facendo altrettanto ...non conosco nessuno quindi non posso giudicare, ma basterebbe ci mettessero anche loro un pó della vostra passione, e credo che si potrebbe passare sopra a qualsiasi problema ... visto che appunto non sono i soldi il vero problema ma la gestione

io continuo a sperare di vedervi tutti in partenza alla 100 degli Etruschi, per me siete di grandissima ispirazione per le mie di corse, anche se non so se approderó mai alle 100, non importa!

Yervs ha detto...

Bravo Simone un intervento da 10 + lode. E' proprio quello che voglio dire io. Nelle grandi aziende i responsabli che non sono capaci cosa fanno? Le valige e vebngono mandati a casa. Se qulcuno a promesso qualcosa anche una nocciolina e non è riuscito a mantenere le promesse, non è in grado di fare il dirigente quindi......

MONICA ha detto...

TRANQUILLI CHE I 500,00 EURO LI RICEVEREMO; è solo questione di aspettare un pochino.
non siamo stati presi in giro; è stato solo commesso un errore in bilancio; tutto qui. se poi ci sono altri rpoblemi...questo è un altro discorso

Marco ha detto...

Scusa Marco se uso il tuo blog per dire la mia sulla questione "nazionale 100km".
E' un'ora che sono su questo commento, vorrei dire tante cose; alcune le abbiamo viste insieme venerdì e sabato scorsi.
Vorrei rivolgermi a Giorio, ai dirigenti Iuta, ai dirigenti Fidal ma forse rischierei di fare ancora più "casino"!
Io ho una mia visione che in parte ti ho già spiegato della vicenda ma che in parte è cambiata dopo lo scorso week end.
Sono tornato a casa domenica sera che ero decisamente "confuso" dalla situazione che si è venuta a creare e lo sono ancora di più leggendo i commenti di Giorgio.
Io di tutta questa faccenda, Giorgio vs Iuta/Fidal vedo solo una cosa: la mancanza di rispetto verso noi atleti che ci siamo fatti 1700/1900 km in tre giorni e che alla nazionale abbiamo risposto sempre si, anche se si trattava di rinunciare al Passatore o di rimetterci dei soldi.
A me personalmente interessa solo una cosa: che l'Italia a Tarquinia sia una squadra con la S maiuscola e non un'accozzaglia di mini team privati che pensano solo ai fatti loro e che si ritrovano insieme solo (forse....) per la cerimonia di apertura, un minuto prima della gara e durante la premiazioni (se vengono tutti!).
Purtroppo, nelle ultime occasioni, più di qualcuno ha badato più che altro a se stesso.

Matteo ha detto...

Caro Marco Boffo,è un pò che leggo i tuoi commenti-sfoghi e mi ero ripromesso di restarne fuori,ma vedo che continui a sputare sentenze e ho deciso di dire la mia.
Penso che la nazionale di 100km sia una nazionale "minore", al cui interno ci sono atleti di livello A e altri di livello B.Tra i primi metto Marco e Giorgio, atleti da 2h18 e 2h13 in maratona(non ti elenco gli altri personali per non dilungarmi troppo) e tra i secondi metto tutti gli altri. Concorderai con me che la qualità dei risultati raggiunti dagli atleti B è di molto inferiore agli altri due. Marco e Giorgio in particolare, sono atleti con una carriera atletica ricca di soddisfazioni, attenzione mediatica e abituati ad essere considerati in ogni gara alla quale abbiano preso parte. Voi altri atleti, siete emersi con le ultramaratone e siete riusciti a ritagliarvi il vostro momento di gloria arrivando alla conquista della maglia azzurra come se aveste fatto chissà cosa...la maglia azzurra della 100km è una maglia di livello B ed è per questo che voi vi sentite appagati. Penso che Marco e Giorgio sarebbero stati molto più gratificati dall'indossare la maglia della nazionale di maratona e Giorgio ci è andato molto vicino...Voi atleti di livello B non siete riusciti a raggiungere risultati esaltanti individualmente e puntate tutto su un risultato di squadra o ad un piazzamento nei mondiali di 100km. Mondiali che sono finti mondiali, di cui la stessa federazione si disinteressa e che, come tutti i mondiali che si verificano annualmente, perde un pò in qualità.
Ti dico ciò perchè tu possa riflettere sul modo i cui ti poni verso certe persone ed evitare allusioni e frecciatine che fanno intravedere solo una tua competizione-invidia nei confronti degli atleti di livello A. Credimi, non ci fai una bella figura. Tu vorresti che tutti gli atlteti della "famigerata" (è illusivo ovviamente!) nazionale di 100km rinunciassero ad alcune gare per rispetto nei confronti della "maglia", per creare quel team che potrebbe portare te e gli altri atleti di serie B ad un risultato prestigioso di squadra, l'unico al quale penso tu possa ambire. Un team non si crea nei raduni se c'è qualcuno come te che sputa sentenze, dettate dall'invidia e dalla bramosia di ritagliarsi il suo spazio in un gruppo in cui se ci fossero altre presenze, tu passeresti in secondo piano.Come puoi chiedere di rinunciare a gare come il Passatore (che ha fatto la storia della corsa su strada in Italia), in cui certi atleti, tra cui di sicuro non tu, vengono considerati e gratificati non solo economicamente, ma anche e soprattutto sul piano umano, dicevo, come puoi chiedergli di rinunciare a ciò per una "nazionale" che non gratifica e non protegge i propri atleti?Sarai pure arrivato secondo al Passatore, ma ti sei mai chiesto : chi è Marco Boffo? Chi ti conosce? Continua a dedicarti alle 100km, perchè solo lì potrai sentir pronunciare il tuo nome, ma non criticare chi ha un trascorso diverso e una maggiore razionalità per capire che fate parte comunque di una nazionale "minore".
Mi rendo conto di essere stato molto duro, ma conosco sia Giorgio che Marco e so bene che corrono per passione e non per soldi.Certo ci saranno anche gare in cui vengono ingaggiati, ma ci sono anche tante altre gare minori in cui corrono con noi amatori solo per passione,per un prosciutto o una caciotta di formaggio. Prima di emettere sentenze, informati, fatti un bagno di umiltà e rifletti.Non prendere una posizione solo per darti un tono.
Un caro saluto, come direbbe il nostro amico Marco...
Matteo da Roma
PS: vorrei precisare che tra gli atleti di livello B non annovero Mario Ardemagni, l'unico che è riuscito a correre la 100km con qualità, a prescindere dai risultati raggiunti (che anche altri "Nazionali" della 100km hanno raggiunto). La qualità dei risultati e non i titoli(o non solo) fanno grande un atleta.

Daniele 91 ha detto...

Matteo,ma tu chi sei per affermare queste cose?Non credo che Giorgio Calcaterra e Marco D'Innocenti siano minimamente d'accordo con te.Personalmente,per quello che può valere il mio parere,non si possono paragonare Maratona e 100 Km per la grandissima differenza che intercorre tra le due distanze.Io ho 17 anni,attualmente mi cimento in gare di mezzofondo con risultati buoni per la mia età.Ma il mio sogno non è quello di far parte della Nazionale nel mezzofondo o nella Maratona.Il mio sogno è quello di far parte della nazionale della 100 Km perchè mi affascinano tantissimo le gare di lunghissima distanza.Per me gli atleti della nazionale dei 100 Km sono degli esempi da seguire,Marco Boffo in primis per la grandissima dedizione che sempre dimostra nei confronti della maglia azzurra.

Matteo ha detto...

Caro Daniele, ognuno si pone gli obiettivi che vuole.Ti auguro di raggiungerli e forse, quando toccherà a te indossare la maglia azzurra, la situazione sarà diversa.Ci sarà più qualità e sicuramente ci saranno anche i riconoscimenti da parte della Federazione e, finalmente la Nazionale di 100km sarà una vera Nazionale.
Matteo

Yervs ha detto...

Volevo abbozzarla con il commento fatto in precedenza ma non ci resco. Continuo a premettere che io non ho nessun intresse a difendere nessuno, però mi sembra che in questa discussione si siano toccati dei testi a cui tutti possono esprime il proprio parere al di la che siano sportivi oppure no. Secondo me l'intervento di Matteo è proprio fuori luogo. Non esiste giustificare tutto quello che a detto con il fatto che la nazionale della 100 Km sia considerata di serie B. Se questi sono i pensieri è inutile fare una Nazionale!!!!! Risparmiamo, non la facciamo!!!! Per quanto riguarda i meriti sportivi potrei essere anche daccordo ma allora mettiamo a disposizione della nazionale una certa cifra che verrà spartita tra i vari partecipanti in base ai risultati che sono riusciti ad ottenere. RIPERTO, non mi sembra giusto che per colpa di un dirigente che è stipendiato, quindi si crede che sia in grado di creare bagget e bilanci vari, ci devono rimettere dei ragazzi che si fanno un mazzo tanto. Mi sembra che tale dirigente non sappia fare il proprio lavoro e quindi è giusto che in qualche modo paghi.

Matteo ha detto...

Caro Yervs, noto una certa confusione nel tuo commento,non riesco ben capire la tua posizione...sono i fatti che mi portano a definire la nazionale di 100km come una nazionale "minore". Purtroppo è così, altrimenti non si sarebbero scatenate tutte queste polemiche...se la Federazione considerasse tutti gli atleti allo stesso modo, non mi sarei sognato di esprimermi in questi termini.Tutto può cambiare e mi auguro che ciò avvenga, ma resta il fatto che per ora la nazionale di 100km è, a tutti gli effetti, considerata "minore", dalla federazione in primis.
Quanto ai commenti sui dirigenti, concordo con la tua posizione, ma evito di esprimermi per evitare di alimentare ulteriori polemiche. Siamo a due mesi dai mondiali, a cui gli atleti convocati tengono e a cui guardano con molte aspettative, spero che abbiano la serenità per correre tranquilli e grandi stimoli per sopportare il grande impegno. Per le polemiche c'è sempre tempo, anche dopo la gara, no?
ciao.
Matteo
PS: per Daniele91: il mio attacco a Boffo è stato solo una risposta al suo attacco, seppur meno diretto,ad alcuni compagni di squadra,a Giorgio Calcaterra in particolare.Penso sia giusto che Boffo si ridimensioni un pò e pensi a correre e non ad emettere sentenze. Come può poi pretendere che siano tutti uniti per uno scopo comune? Tutto è partito da Boffo...Tu forse non hai colto i riferimenti a persone e situazioni nei suoi commenti, ti assicuro che non ci è andato leggero...
Ciao.
Matteo

Daniele 91 ha detto...

Il tuo ,Matteo,più che un attacco a Marco Boffo mi è sembrato un attacco all'ultramaratona in generale e questo non mi sta bene.Non sono in grado di esprimermi sulla questine Calcaterra-nazionale.

Yervs ha detto...

Io non mi schiero dalla parte di nessuno, non sarei in grado di farlo in quanto esterno ai fatti e di conseguenza non so le varie questioni con precisione. Ho dato semplicemente un mio pare in merito alla situazione che non mi sembra affatto gestita bene da chi ha potere decisionale. Altrimenti non ci sarebbero tutte queste discussioni e malcontenti.

Anonimo ha detto...

Certo un po' di tristezza c'è, incomprensioni e sicuramente leggerezza da parte di chi dovrebbe avere potere decisionale hanno poetato a questo.
Se come dice la Carlin i soldi promessi ci sono, forse e dico forse bastava una telefonata a Giorgio e tutto si sarebbe potuto sistemare ............ ma a volte ammettere di aver sbagliato è un impresa.

Marco ha detto...

Ciao Matteo,
solo alcune precisazioni che mi sembrano "dovute"!
1- Per caso eri a Winschoten lo scorso anno al ristoro del 5° km? Lo sai che un gruppo di italiani, facenti parte di un "team privato" del centro italia, ha fatto vergognare gli altri italiani presenti, per aver preso per il culo e sfottuto gli abitanti locali che offrivano biscotti cioccolata e ombrelli per ripararsi dalla pioggia? E che gli altri italiani si sono andati a scusare con gli olandesi per quel comportamento spocchioso e arrogante? Eri li anche tu?
2- Vedo che sei pratico di internet, bene....prova a collegarti al sito del Passatore (www.100kmdelpassatore.it ti risparmio la fatica di cercarlo su google), clicca in alto a destra dove trovi scritto "guarda Tele1 in diretta streaming", è la diretta della gara di quest'anno...verso la fine, 23' dopo che è arrivato Giorgio, prova a sentire che cosa dico di Calcaterra, 30" dopo che ho tagliato il traguardo.
3- Parli di Atleti di serie A e di atleti di serie B....hai perfettamente ragione! Sai che ti dico? Che io i personali di Marco e Giorgio me li sogno; sono conscio che non farò mai nemmeno 2h25' in maratona (attualmente ho un modestissimo 2h28'). Loro sono dei fenomeni, hanno delle qualità fisiche genetiche superiori alle mie; il loro VO2max, le loro eccezionali soglie aerobiche e anaerobiche (sai che cosa sono vero? O devo spiegartelo?) sono qualità innate che o hai o non hai...loro le hanno io no.
Io non mi considero un atleta di serie B....mi considero poco più che un tapascione a confronto loro....figuriamoci se penso di essere un atleta di serie A!
Però, permettimi, ti sei dimenticato di inserire tra gli atleti di serie A Mario Fattore, due volte campione del mondo sui 100km che a Luco dei Marsi era presente e che in occasione dei vari campionati del mondo ha fatto sempre gruppo con tutti, anche con gli atleti di fascia B.
Ti sei dimenticato di inserire anche Stefano Sartori, che è stato un pioniere in Italia dei 100km, che ha vinto due Passatori e che ha gli stessi personali del mio amico Marco D'Innocenti; pensa che Sartori si è arrabbiato per non essere stato convocato per i mondiali di quest'anno.
E ti sei dimenticato di inserire Monica Carlin che, oltre ad avere il coraggio di farsi allenare dal sottoscritto ed avere vinto due Passatori e una medaglia d'argento mondiale, è un elemento trainante per tutte le altre ragazze che la stimano e la riconoscono come una vera propria leader.
Mi parli di Ardemagni; lo sai che cosa ha fatto il buon Mario nel 2006 in Belgio dopo essersi ritirato? All'una di notte si è messo in un punto di ristoro in mezzo alla campagna belga con freddo, nebbia e una maglia per scaldarsi imprestata da chissachi, a dare i rifornimenti e una parola di aiuto agli italiani che stavano ancora gareggiando.....non so se mi sono spiegato!
Atleti di serie A, ma con uno spirito di squadra eccezionale!
5- Invidioso di Giorgio? ASSOLUTAMENTE NO! Io ammiro Giorgio e se le mie osservazioni ti sono parse delle critiche gratuite è perchè in lui immaginavo un leader per noi atleti di fascia B,C,D...Z, un po' come lo è la Monica Carlin per le altre ragazze.
Io invidio la squadra giapponese che l'anno scorso ai mondiali ha sacrificato tre uomini per far correre coperti i due più forti (e stroncando così proprio Giorgio), invidio la squadra russa, la squadra francese dove tutti i componenti, dai più forti ai meno forti, sono sempre insieme, si allenano insieme, mangiano insieme...insomma fanno squadra!
6- Penso una cosa riguardo alle nostre più o meno giuste richieste a Fidal e Iuta: che prima di chiedere qualcosa dobbiamo meritarcelo con un comportamento professionale (anche se professionisti non siamo) e disponibile (anche per i raduni) e, ovviamente, con i risultati, un'11° posto e un ritiro per uno come Giorgio non sono grandi piazzamenti per poter avanzare chissà quali pretese.
7- Parli della nazionale di ultramaratona come di una nazionale che quasi non ha senso di esistere per la scarsa qualità dei suoi atleti (Giorgio e Marco a parte ovviamente), un po' come se si trattasse della nazionale di tiro al piccione o di chi sputa più lontano; forse hai ragione, siamo atleti modestissimi, ma ti sei mai chiesto perchè non ci sono altri specialisti sui 100 km? Perchè gente come Barbi o Zenucchi che di maratone ne fanno tantissime su ottimi tempi, non hanno mai preso parte ad una 100km? Io si, me lo sono chiesto e mi sono risposto che la 100 km è proprio un altro sport e che per affrontarla e per prepararla, ci vuole una testa particolare e non solo un fisico particolare.
Una testa che atleti di fascia A magari non hanno e che atleti di fascia B,C,D....come sono io, magari hanno.
8- Hi visto le ultime Olimpiadi? Bettini, sai chi è Bettini vero? E' un fuoriclasse, non un atleta di serie A, un FUORICLASSE, bicampione del mondo, è andato a visionare il percorso della gara con Nibali, Pellizzotti e Bruseghin, sai chi sono vero? Dei buoni atleti di seconda fascia. Non ci è andato con sua moglie, e nei raduni non cena con sua moglie, cena con gli altri atleti della nazionale, dorme con gli altri atleti, vive con gli altri atleti anche se di fascia B.
Sono un atleta scarso, sono conscio ed il primo a dirlo ma per sognare sono da serie A. E il mio sogno ricorrente e di far parte di una squadra nazionale dove ci si aiuta tutti, dove ci si scambiano idee e consigli, dove ci si esalti anche per le vittorie degli altri e dove l'unica cosa che conta è essere fieri di indossare una canotta azzurra con su scritto ITALIA....anche se sono un atleta scarso o di serie B,C,D...
Cordialmente, Marco Boffo

Matteo ha detto...

Caro maestro Boffo, dall'alto della tua presunzione e "preparazione" ti dico che dovresti imparare a leggere bene prima di rispondere con l'arroganza che ti appartiene. Io non ho parlato di atleti di serie A e di serie B, me ne sono ben guardato, ma di livello A e livello B. La differenza, seppur sottile (secondo me neanche troppo) c'è...è la nostra lingua madre ad avercelo insegnato, dotandoci fortunatamente di un ampio vocabolario, basta saperlo usare.Perdonami, ma stando a quanto ho detto, c'è, ed è evidente, la netta differenza di livello tra voi atleti.Mi pare l'abbia ammesso anche tu,no?
E' vero, non ho citato la Carlin e Fattore, ma volutamente visto che tolta la 100km non godono di molta considerazione a livello nazionale, seppur buoni ultramaratoneti. Ho sottolineato che solo Ardemagni a mio avviso ha corso una 100km di qualità, perchè neanche Giorgio o Marco sono arrivati ancora al suo livello.Gli altri ultramaratoneti hanno trovato un pò di gloria solo in uno sport minore quale è a tutt'oggi la 100km. Forse la Carlin( che a quanto so non è vista di buon occhio da alcune sue compagne e non è certo una leader) avrà un futuro ricco di soddisfazioni ora che ad allenarla ci sei tu...
Io incontro spesso Giorgio alle gare, essendo entrambi di Roma e so bene come è andata lo scorso anno in Olanda,non è stato certo il ritmo forsennato dei giapponesi a stroncarlo,ma una errata alimentazione in gara(iperinsulinemia,sai cos'è vero?),visto che fino alla maratona correvano insieme ad un ritmo di 3'45"-3'50"e, penso che Giorgio sia in grado di tenere quel ritmo almeno per 42km, che dici?ma hai fatto caso che parli sempre degli altri per giustificare il tuo pensiero?
Hai citato Barbi e Zenucchi, già che citi il primo mi fa capire che di atletica vera ci capisci ben poco o sei un allenatore della "scuola" Barbi?
Monica Carlin stai in guardia!
Comunque, per la cronaca, quest'anno Barbi, al termine di una maratona alla quale ero presente, ha dichiarato che dal prossimo anno si dedicherà alla 100km perchè nelle maratone non ha più futuro...E mi auguro per te e per tutti gli altri azzurri, che questo signore non venga mai convocato in nazionale, perchè allora sì che per voi sarebbe una grande offesa...sempre che non frequentiate la stessa "scuola"...e allora il discorso è diverso...
Quanto a Zenucchi, non corre le 100km solo perchè girano pochi soldi, è arcinoto che lui corre solo ed esclusivamente per i soldi, visto che si mantiene con la corsa e giustamente, quello che guadagnerebbe con una 100km lo guadagna con una maratona o due.Se ti capita di incontrarlo, non esiterà ad esporre anche a te il suo punto di vista.
Il fatto di andare ai raduni senza una moglie o una compagna, non rende un atleta migliore o più serio di un altro, forse farebbe bene anche a te dormire rilassato al fianco di una dolce fanciulla...di sicuro saresti meno acido...
Quanto al resto del tuo sfogo, non ho nulla da dire visto che sei andato fuori tema,parlando di atleti si serie A e B e come ti ho già detto non era l'oggetto del mio intervento.
Pensa ad allenarti e a non sputare sentenze,perchè emerge chiaramente da cosa sei mosso...
Un'ultima cosa: parlavi di un team privato del centro Italia presente a Winschoten, bhè se non erro sia Marco che Giorgio sono del centro Italia e avevano persone al seguito...forse dovresti essere più sincero con i tuoi compagni di Nazionale, invece di usare il blog per lamentarti e criticare.Forse cambiando atteggiamento il gruppo sarà più unito.
Matteo

Anonimo ha detto...

credo che in questa vicenda solo i diretti interessati possano dire la loro, e mi riferisco in particolare a Matteo.
comunque tranquillo, Matteo, che so badare a me stessa...te lo dico perchè mi hai tirata in ballo, pur non conoscendomi, così come hai gravemente e gratuitamente offeso Marco, pur non conoscendolo. e questo non mi pare affatto corretto.

monica ha detto...

scusa, mi sono dimenticata di firmarmi. ovviamente sono Monica (di professione avvocato...e non certo podista)...

Giorgio Calcaterra ha detto...

Ciao Marco Boffo, mi dispiace che si sia scatenato tutto questo. Non credo assolutamente che tu sia un atleta nè di livello b nè di serie b. Hai fatto un ottimo Passatore, ti è mancato qualcosa sul finale ma ai mondiali sicuramente saprai correggere l'errore che ti ha creato quel problema. Secondo me a Tarquinia potrai veramente fare bene. Per il resto che dirti... io non credo di averti mancato di rispetto. Un comportamento come quello della Fidal (non hanno detto che manterranno la promessa, come invece ha scritto Monica) per me è molto grave, per me è stato una truffa, una violenza. Forse sono troppo sensibile e questa mia sensibilità ti offende... mi dispiace, credimi. Io potrei essere offeso dalla tua mancanza di comprensione, ma non me la prendo, ognuno ha i propri principi. Non voglio giudicarti. Per quanto riguarda i modiali scorsi, avrei voluto stare di più insieme a tutti voi, ma spesso non si riesce a fare quello che si vuole e stare in gruppo in quel contesto era difficile. Se anche questo ti ha offeso, mi dispiace e mi scuso. Per quanto riguarda quel ristoro del quinto km non so proprio che dirti, non ne so nulla e non vedo che c'entra adesso. Per quanto riguarda Barbi, è chiaro che si dopa quindi non augurarti che venga in Nazionale. Comunque, tanto per la cronaca, per me questa non è una protesta, ma semplicemente un fuggire da gente che mi prende in giro... Una cosa non capisco, perchè queste cose non me le hai dette direttamente! Per me, i "cattivi" non siete voi atleti. Tiferò per voi! Concentrati sui Mondiali, per me sarà una sofferenza non esserci ma tiferò per voi...
Ciao Giorgio

Matteo ha detto...

Cara Monica,
se i diretti interessati hanno scelto di comunicare attraverso un blog pubblico è normale che "il pubblico" dica la sua. Se non volevano sintire l'opinione altrui, avrebbero potuto scambiarsi commenti e critiche varie in privato, non trovi?
Quanto a te, non penso di averti offesa, nè era mia intenzione farlo.Ho semplicemento detto che tu nella 100km hai il tuo peso, come altri tuoi colleghi,ma al di fuori di quel contesto, non si sente parlare molto di voi.Non era un'offesa, solo una constatazione.Nella 100km secondo me, ripeto, l'unico che ha corso con qualità è Ardemagni che ha un personale di 6h18' a 5' dal primato mondiale.Se calcoli la media a chilometro, capirai cosa voglio dire. Gli altri azzurri della 100km, seppur titolati, non hanno raggiunto lo stesso livello qualitativo, neanche Giorgio e Marco, che ora rappresentano sicuramente il top nella specialità.Per le donne, sta crescendo più lentamente il livello, per i motivi che puoi immaginare,tu di sicuro stai dando un grande contributo...ma c'è molto da fare ancora...e ti auguro di migliorarti ancora.
Inoltre, ti ho tirato in ballo, scherzando, dicendoti di stare in guardia, ma era solo una battuta!
Ricordarmi che fai l'avvocato mi sa tanto di avvertimento, spero di aver colto male il senso della tua frase,diversamente non ti farebbe onore.
In tutti i miei interventi ho semplicemente constatato la situazione in cui si sta sviluppando la 100km,non volevo screditare nessuno, tantomeno te che non ti eri esposta fino a quel momento.Io non ho nulla contro voi atleti della 100km, mi è dispiaciuto solo vedere come vi sia poca comprensione tra alcuni di voi. Se Giorgio Calcaterra ha protestato, penso sia stato nell'interesse di tutti voi, visto che a tutti è stato riservato il medesimo trattamento e mi sarei aspettato che faceste fronte comune per veder rispettati i vostri diritti di atleti e di persone.
Sinceramente,mi farebbe piacere saperti sul gradino più alto del podio, magari anche con un nuovo personale e record italiano annesso.Mi dispice che ti sia sentita offesa, ma, credimi, non eri tu l'oggetto della polemica.
Ciao,
Matteo

Toni ha detto...

Io c’ero a Winschoten lo scorso anno, proprio al ristoro del 5° km indicato in questa sorta di “Mistero Boffo”, che non farebbe ridere neanche se a declamarlo fosse direttamente il maestro Dario Fo. Figurarsi questo “gramelot” inutilmente falso, che descrive un improbabile “team privato (?) del centro italia” come la folcloristica società dei magnaccioni cantata dagli stornellatori trasteverini. Caro Boffo, scusaci tanto se non siamo dei “serenissimi”, ma con altrettanta serenità vorrei sapere cosa mai “ha fatto vergognare gli altri italiani presenti”? Io mi ricordo solo che eravamo tutti uniti, sia del Nord che del Centro, nei cori di sostegno ad ogni passaggio azzurro, e a questo punto mi dispiace solo d’aver perso la voce anche per uno come te. Perché se c’è qualcuno che ha qualcosa da farsi “scusare” ora sei proprio tu. Sì, “eri li anche tu”, ma eri lì che correvi e allora cosa ne puoi mai sapere del “comportamento spocchioso e arrogante”? Pensi davvero che, se solo avessimo provato a sfottere “gli abitanti locali”, ci avrebbero tenuto lì per tutte quelle ore a sfamarci con “biscotti e cioccolata”? Invece abbiamo, al contrario, talmente fraternizzato che le signore olandesi ad una certa ora sono andate in casa per prepararci la pasta, e friggere le “mozzarele napuli” in omaggio alla nostra cucina e, probabilmente, alla nostra simpatia. Noi che eravamo di azzurro vestiti, e col tricolore sulle spalle, avevamo indossato il cappellone arancione degli “holland” e siamo stati ricambiati da un tripudio di saluti in slang italolandese, pacche sulle spalle e richieste di foto-ricordo. Ecco, questo è il ricordo che abbiamo lasciato, e quello che conserviamo noi di loro. E nessun falso “Mistero Boffo” lo potrà mai infangare o portare via...

Anonimo ha detto...

io al raduno di Luco c'ero...ho accompagnato mia moglie Cristina (facendo i salti mortali con il lavoro e i bambini) e, correttamente, ho cercato di stare più fuori possibile dal raduno in senso stretto (spero di esserci riuscito). Non posso e non voglio commentare le assenze (penso che gli assenti abbiamo già spiegato tutto), voglio confermare un bellissimo week-end con molte cose da migliorare...parlando assieme si raggiungono obiettivi impensabili.
Io delle belle idee le avrei, sono l'ultimo ma non il meno motivato, ne ho già parlato con alcuni dirigenti e atleti. Penso sia superfluo qualsiasi commento. Ritengo BASILARE, come mi sembra lo pensino tutti, restare uniti perché insieme si muovono le montagne. Attenti ai blog pubblici...si ottengono gli effetti contrari.
Se siete d'accordo ne attiviamo uno riservato a breve...cmq le email private le abbiamo tutti.
Tornando a Luco...bellissima esperienza, il gruppo c'è, se non ci fosse stata la gara si sarebbero scoperte/risolte un casino di cose (leggendo ora)...per la cronaca durante la serata io e Fattore abbiamo chiamato una atleta di grande livello assente x lavoro, non faccio il nome ma capitemi, ed è stata felicissima ... l'ultramaratona è uno sport individuale ma fuori dalle gare si deve sempre essere forti insieme!! Io questa disponibilità l'ho vista da parte di tutti (dirigenti, atleti presenti, assenti, accompagnatori).
Un bacio, Nicola

Daniele ha detto...

Allora,torno a scrivere su questo post a un anno e mezzo e oltre di distanza,consapevole che nessuno a parte me verrà a conoscenza di questo nuovo commento.Ma lo faccio più che altro a livello personale,per mettermi in pace con la mia coscienza.In un anno e mezzo sono cambiate alcune cose e soprattutto ho avuto modo di maturare da vari punti di vista e migliorare quelle che sono le mie conoscenze,anche riguardo l'atletica.
Per questo rinnego totalmente quanto da me detto nei precedenti commenti a questo post,do pienamente ragione a Matteo e dico che l'ultramaratona è una disciplina che ha mio avviso ha poco senso e motivo di esistere.E spiego anche il perchè di questa mia considerazione.Alla quantità non c'è teoricamente limite.Uno volendo può iniziare a correre quando muove i primi passi e continuare ininterrottamente fino a quando è anziano,fermandosi solo per motivi fisiologici.Ma ovviamente tutto questo ha ben poco significato dal punto di vista tecnico.La Maratona a mio avviso rappresenta la distanza di gara massima che abbia senso fare,e al tempo stesso la più affascinante,per motivi storici,da cui scaturisce poi il grande fascino della disciplina,e anche e soprattutto fisiologici.Infatti segna da questo punto di vista una netta linea di demarcazione con le gare di mezzofondo prolungato/fondo,cioè quelle che vanno dai 3000/5000 metri sino alla mezza.Nelle gare di mezzofondo prolungato/fondo,correndole al top delle proprie capacità,si attinge a piene mani al proprio serbatoio di zuccheri.Nella Maratona,invece,questo non è possibile.Per correre una Maratona al top delle proprie capacità bisogna innestare una miscela grassi-zuccheri che ammonta a circa 65-70% di zuccheri e il resto di lipidi.Ecco che più un atleta è bravo dal punto di vista lipidico meno dovrà rallentare rispetto alla propria soglia anaerobica e ai ritmi gara del mezzofondo prolungato/fondo;tale dote deriva in parte da caratteristiche naturali in parte dallo specifico allenamento e adattamento pro-Maratona.Per questo,tanto per fare un esempio di due atleti italiani di altissimo livello,Stefano Baldini e Giuliano Battocletti a parità di risultati nelle gare fino alla mezza hanno poi ottenuto risultati ben diversi nella Maratona.
Tale diversità non c'è più partendo dalla Maratona e volendo andare oltre ma c'è solo un accentuazione di ciò,accentuazione che è però parallela al rallentamento del ritmo.
Mi fermo qui...quanto ho detto basta a rinnegare totalmente quello che avevo espresso qui 22 mesi fa circa.

Anonimo ha detto...

Sono Daniele,quello vero.Per caso sono ricapitato su questo post e non so chi e perchè si è spacciato per me nell'ultimo commento...