domenica 11 maggio 2008

Che dolore

La giornata di ieri, inutile dirlo, è stata massacrante. A soffrire, oltre il fisico, è stata la testa. Soprattutto negli ultimi chilometri. E’ vero quando si parte si soffre perché si pensa alla grande fatica ed ai chilometri che bisognerà affrontare. Ma si crea una strana situazione per la quale ci si convince che le cose possano andare diversamente. Che quasi per magia nel corso dell’allenamento proveremo altre sensazioni fatte solo ed esclusivamente di piacere. Non è così e chi corre lo sa molto molto bene. Allora il finale diventa un inesorabile Calvario, dove ogni piccolo problema diventa un incubo in più da mettere in gioco. Così è per tutti, così è stato ieri per me. Nello specifico il mio finale è stato contraddistinto dal timore dell’impegnativa salita da affrontare e dalla crisi di fame. Inoltre la tendinite che ho sul tendine di Achille ha gridato vendetta ed è scoppiata con tutto il suo vigore. Arrivare a casa è stata una liberazione, la fine di uno stress terribile. O meglio non proprio la fine. Perché la sofferenza, così come i dolori, non terminano con l’allenamento, ma proseguono, inesorabilmente, nei giorni successivi. Così stamane le gambe sono distrutte ed il tendine dolorante. Si è creata una specie di borsa fastidiosissima. La cura non so se c’è. Per il momento faccio riposo. Oggi e, forse, domani. Poi da martedì si ricomincia.

6 commenti:

giampy ha detto...

Ciao Marco!! Ti ho messo nei link dei blog aderenti, mi fa piacere che ci sarai e pure Fausto ne è contento. Oggi gara al campus preceduta da 10 km da casa con Ugo e Marco per aiutarli nei loro 30 km in vista del Passatore. Siamo tutti un pò coinvolti, saranno in quattro a farla ma saremo il doppio ad accompagnarli. Oggi ho visto sfrecciare Giorgio Taximan e pensavo a il vostro duello su per quelle montagne, grande ammirazione per persone come voi e per il vostro spirito di sacrificio. Cura sti tendini e rilassati, cura l'alimentazione e non ti preoccupare, il tempo del recupero c'è! Ci risentiamo presto, anzi se ti va di fare un post apposito sul Passatore lo mettiamo sul blogtrotters. Potresti parlare di come si affronta la gara da chi sta davanti,come si fa a tenere un ritmo impossibile per tanti chilometri. Tutto questo se hai tempo, ci piacerebbe che alle gare importanti si facessero dei post di chi le conosce e prepara tecnicamente la gara. In poco tempo dovremmo avere un bel database sulle maratone e ultra più importanti. GRazie ancora e a presto.

Marco ha detto...

Caro Giampy, grazie a te per tutto. Mi fa davvero piacere condividere con altre persone la passione per la corsa e per il web, ma soprattutto l'amore per la scrittura ed il racconto. Spero di poter trovare presto il tempo ed il modo di realizzare un post sulla 100 km del Passatore. Un carissimo saluto e a presto

Andrea ha detto...

Ciao Marco, come stai? il tuo post mi ha preoccupato, sara' solo un po' di stanchezzo post 70km.... dai... Anch'io ieri mi sono massacrato per bene, ho fatto 70km precisi, la mattina maratona di sommacampagna, il pomeriggio a casa il resto e incorciando le dita oggi riesco a camminare decentemente.
A prestissimo campione!!!

Marco ha detto...

Caro Andrew, il problema del tendine è vecchio. Ma nei periodi dei lunghissimi esce fuori in maniera sistematica con maggiore "violenza". Ieri il dolore era ancora maggiore, ma già oggi va meglio. Non ti preoccupare che non mollerò! Un caro saluto Marco

Andrea ha detto...

Solo questo volevo sentirti dire. Non mi stancherò mai di dirtelo (e non lo faccio per plagiarti), sei un esempio per me, soprattutto per la tua umiltà e in secondo luogo per le tue doti atletiche. A presto carissimo

Marco ha detto...

Caro Andrew, una sola parola: grazie