martedì 20 maggio 2008

Grazie Serena

Provo a raccontare in poche righe quello che è stata la Maratona del Piceno per me. Parto dalle conclusioni. Con il famigerato senno di poi potrei dire che forse sarebbe stato meglio se fossi rimasto a casa a fare un allenamento, magari più lungo, ma anche più tranquillo. Ho avuto una conferma a quello che scontato è per tutti, o quasi, ma che nonostante tutto a volte stento a pensare. Non sono d’acciaio ed il mio fisico con gli allenamenti lunghi e lunghissimi si logora e soffre. In poche parole dopo aver fatto un lungo di 50 km il 25 aprile, un lungo di 40 km collinari il 27, la Collemar-athon il 4 maggio ed il lunghissimo di 70 km collinare sabato scorso, pensare di correre forte la Maratona del Piceno era davvero da scemi. Ciò che era prevedibile è difatti accaduto. A maggior ragione se a questo si aggiunge che, durante la settimana precedente alla gara, avevo sofferto di forti problemi intestinali (che mi hanno impedito di nutrirmi a mio piacimento durante la maratona) e che domenica mattina alle 7:30 c’erano già 18°C con un tasso di umidità prossimo al 100%. Comunque partenza regolare a 3’30”, corsa solitaria, passaggio alla mezza in 1h14’ e ritorno verso Grottazzolina. I problemi sono iniziati qui. Il sole che asciugava le strade facendo salire l’umidità dell’asfalto, la leggera salita, la mancata alimentazione, la stanchezza degli allenamenti, i crampi intestinali mi hanno massacrato. Al 36° km sono cominciate le soste. Ho proceduto, in alcuni tratti, camminando. Ed arrivare al traguardo è stato, insieme, una sofferenza ed una liberazione. Sono arrivato esausto e quasi nauseato da quanto era accaduto. Il pensiero, è inevitabile, è corso subito alla 100 km del Passatore. Come farò ad affrontare una fatica così bestiale considerando quello che è successo? Non lo so! Non so se riuscirò a trovare le forze e portarlo a termine in qualsiasi caso. Mi rendo conto che più passano gli anni e più la paura per la fatica tende ad aumentare. Usando il gergo pugilistico potrei dire che sono più propenso a “gettare la spugna”. Ma anche questo è bello e fa parte dello sport che amo. E forse un giorno ricorderò con egual passione tanto i successi, quanto le sconfitte. Almeno spero e credo. Un’ultima costatazione. Ho la fortuna di avere al mio fianco un’accompagnatrice eccezionale come Serena. Ormai mi conosce alla perfezione e sa quale sono le mie reazioni sia quando le gare vanno bene che quando vanno male. Domenica è stata la prima a sostenermi e a cercare di farmi riflettere sul fatto che quanto accaduto era dovuto solo ed esclusivamente alla concomitanza di tanti fattori negativi e non ad una cattiva preparazione. E che comunque un 2h37’ in maratona non è poi da buttare via e che al Passatore la storia sarà un’altra. La cosa bella è che lei ne è veramente convinta, io, per fortuna o purtroppo, un po’ meno. Comunque grazie

10 commenti:

giampiero ha detto...

" quanto accaduto era dovuto solo ed esclusivamente alla concomitanza di tanti fattori negativi e non ad una cattiva preparazione"

queste sono le tue parole, tienile a mente, ogni giorno si è diversi ma quello che si è preparato sta tutto nelle gambe. Non devi avere paura di niente perchè niente può farti paura.

ho scommesso un paio di calzini..mi raccomando..

Marco ha detto...

Se dovesse andare male a pagare la scommessa ci penserò io... Un caro saluto

Andrea ha detto...

Caro il mio Marcone, beato te che puoi lamentarti di un 2h36!!Vedrai che al Passatore sarà un'altra storia e andrai come un treno, anche perche' se mollerai un attimo dietro di te vedrai arrivare la mia ombra gialla e nera!!!! Non sono proprio io che devo darti dei consigli, anzi, sei tu che li dai sempre a me. Però ti posso dire che mi sembra evidente che la tua stanchezza di domenica sia dovuta a tutti i lunghi che hai corso ultimamente e alla tua debilitazione della settimana scorsa. Come dici te, non sei mica una macchina.... Allora riposati un pochino e sabato prossimo andrai via come un treno, sai che spero di vederti in cima al podio!!!! te lo auguro di cuore!!! hai prenotato l'hotel per venerdì a Firenze? A presto

fabiodelpia' ha detto...

Ciao Marco! dal mio piccolo penso che è normale un momento di stanchezza con tutto quello che hai passato, ma adesso hai 2 settimane di riposo davanti e sicuramente starai benone.
Mentre correrai pensa ai calzini del giampy...

franchino ha detto...

Complimenti Marco... e non preoccuparti troppo, piuttosto rilassati bene per arrivare bello fresco al Passatore. Hai lavorato bene, è ora di raccogliere i frutti. In bocca al lupo

Marco ha detto...

Caro Andrew grazie davvero infinite per le belle parole di incoraggiamento. Hai ragione: non è il momento questo di pensare negativo, ma solo di concentrarsi su quello che sarà la gara. L'episodio di domenica è solo un episodio e comunque giustificato da fattori importanti e conosciuti. Bisogna stare tranquilli. Per preoccuparsi ci sarà tempo durante la gara. Per quanto riguarda l'albergo ancora non prenoto. Ti terrò comunque informato. Un abbraccio

Marco ha detto...

Caro Fabiodelpià grazie per la fiducia. Una sola curiosità: la scommessa è tra te e giampiero? Comunque vada sono disposto a pagarla io! Un caro saluto

Marco ha detto...

Caro Franchino il tuo messaggio è la conferma di quante persone credano in quello che ho fatto e soprattutto sperano che la mia gara vada così come deve andare. Le tue parole mi sono, nello stesso tempo, di conforto e di incoraggiamento. Spero davvero di non deludere tutti coloro che mi sostengono. Un caro saluto

Anonimo ha detto...

Tutte le persone che ti sostengono lo fanno perchè, a prescindere di come vanno o andranno le gare,tu non le deluderai mai...ciao mauro

Marco ha detto...

Grazie Mauro