giovedì 20 dicembre 2007

Non diventerò come L'Incredibile Hulk...

Quest’ultimo periodo sto trascurando un po’ il mio blog. Non è disattenzione o poca volontà. E’ solo ed esclusivamente mancanza di tempo. Se ne avessi a disposizione tutto quello di cui avrei bisogno per portare avanti le mille cose quotidiane sarei la persona più ricca (non di soldi, ma di felicità) del mondo. Ma, per fortuna o purtroppo, i fatti non stanno propriamente così ed allora è necessario dare priorità agli impegni più importanti. In questo periodo ce ne sono diversi, soprattutto con l’approssimarsi delle feste e l’inevitabile corsa alla ricerca del regalo da donare all’amico o al parente. Ma senz’altro ciò che mi porta via più tempo è il lavoro. Sono impegnatissimo per cercare di concludere, entro le scadenze prefissate, dei progetti molto importanti. Soprattutto sto cercando di anticiparmi un po’ di lavoro per poter stare un po’ più libero nei giorni di festa. Speriamo di riuscirci. E così in questi giorni, nonostante avrei voglia di scegliere le ore più calde per andare a correre all’aria aperta, sono costretto a ridurmi a fare l’allenamento la sera dalle 19:30 fino alle 21:00. L’unica nota positiva è il fatto che ne approfitto per fare il potenziamento. Infatti corro pochissimo, facendo solo ed esclusivamente 10’ di corsa di riscaldamento e 10’ di defaticamento, e do priorità agli esercizi per le gambe e le braccia. La speranza è di aumentare la forza e la resistenza dei muscoli, senza diventare come l’Incredibile Hulk… anche perché è impossibile!

domenica 16 dicembre 2007

"Correre per la salute" ad Olevano Romano

Così come annunciato nella giornata di ieri, oggi ho preso parte alla prima edizione di “Correre per la salute”, gara di 9 km circa organizzata dalla Podistica Olevano Romano. Non sono avvezzo alle gare corte e, devo essere sincero, le frequento con poca passione. Sarà l’amore per le gare di Maratona o le Ultra, sarà che non amo la fatica troppo intensa, sarà che non amo svegliarmi troppo presto ed affrontare un viaggio di almeno un’ora per raggiungere il luogo di svolgimento, sarà che non riesco ad esprimere al max il mio potenziale, ma non riesco a ritrovare l’attrazione per le gare di 10 km o giù di lì. Quando partecipo ad una competizione di questo tipo lo faccio solo ed esclusivamente perché gli organizzatori ci tengono che vada o perché sto facendo, come ora, un periodo per cercare di riacquistare un po’ di velocità. Nel caso odierno si sono verificate tutte e due le cose e quindi, non potendo partecipare alla Maratona di Lanciano perché rinviata per neve, ho deciso di andare ad Olevano Romano. Ottima scusa anche per incontrare vecchi amici e fare pubblicità a La CiaSpeata del prossimo 13 gennaio. La gara. La gara è stata estremamente impegnativa, ma anche molto avvincente. Partito forte ed arrivato fortissimo, o quasi. Comunque al max dall’inizio alla fine. Nonostante ciò il distacco dal primo, l’algerino Filali Tayeb, è stato di circa 2’35”. Dal secondo, l’amico Giorgio Calcaterra, 2’20”. C’è ancora molto da fare e da impegnarsi. Nella consapevolezza che comunque non posso aspirare ad arrivare ai loro livelli, ma solo cercare di avvicinarmi. La sensazione è che le gambe possano spingere di più, ma non hanno la forza e l’allenamento specifico per farlo. E’ proprio per questo che in questo periodo, almeno fino a metà febbraio, continuerò, per quanto possibile, a privilegiare questo tipo di lavori.

sabato 15 dicembre 2007

Una 10 km ad Olevano Romano

Rinviata la Maratona di Lanciano (CH) per cattive condizioni climatiche e per il troppo freddo, ho deciso di partecipare alla 10 km che si terrà domani mattina ad Olevano Romano, cittadina che non dista moltissimo da Subiaco. Sarà una buona occasione per incontrare tanti podisti locali, fare un buon allenamento, distribuire i volantini per La CiaSpeata e soprattutto incominciare a scambiarsi gli auguri per le feste natalizie e di fine anno. Vi farò sapere come è andata.

martedì 11 dicembre 2007

Grazie Maurizio!

L’immagine a fianco è un grafico che mostra l’andamento delle visite sul sito www.amolacorsa.it. Fino al 9 dicembre i contatti erano intorno ai 10/15 al giorno. Poi improvvisamente lunedì scorso è accaduto qualcosa di particolare, per me di straordinario. C’è stato un balzo in avanti inaspettato a 120. Che cosa è successo? E soprattutto a chi si deve accreditare siffatto boom? Bene, l’uomo che ha reso possibile tutto ciò è un caro amico, Maurizio Orzella, che ha deciso di mettere un link sul suo visitatissimo sito livata.it. Grazie a ciò sono riuscito ad ottenere in un giorno tutti quei contatti che solitamente avevo in una settimana. Per tal motivo non mi rimane che ringraziare Maurizio pubblicamente ed insieme a lui tutti coloro che hanno cliccato il mio sito trovando magari anche qualche spunto interessante. Mi sembra a questo punto quanto meno doveroso consigliare a tutti coloro che non lo avessero ancora fatto di visitare il sito livata.it. Su di esso c’è la possibilità di trovare oltre alle tante notizie e foto sulla località sciistica, anche l’utilissimo e aggiornatissimo bollettino della neve con l’indicazione degli impianti aperti.

lunedì 10 dicembre 2007

Non ho rotto il ghiaccio!

Non avevo mai provato a pattinare sul ghiaccio. Ma avevo una gran voglia di farlo. Immaginavo la cosa, anche se difficile, estremamente divertente e appassionante. Per questo domenica, insieme a Serena, non abbiamo rifiutato l’invito fattoci dai due nostri amici Giovanni e Marta. E così siamo partiti nel primo pomeriggio alla volta del Palaghiaccio “Mezzaluna” di Mentana (RM). Con grande entusiasmo ho indossato i pattini (affittati sul posto) e con la spavalderia del principiante mi sono lanciato nell’arena gelata. Passati i primi minuti però la gioia e l’euforia sono incominciati a calare. Non avendo infatti una grossa agilità di movimenti il gesto pian piano è diventato noioso e ripetitivo. Devo essere sincero mi sono sentito come un neofita della corsa che viene buttato su una pista di atletica leggera piena di campioni e bambini. L’impressione è quella di andare così piano da essere di intralcio ai primi e di essere così incapace nei movimenti da far ridere i secondi. L’unica nota positiva è stata di non aver rotto il ghiaccio… cadendo!

sabato 8 dicembre 2007

"Una serata indimenticabile" di Paola Sanna

Ciao a tutti! Mercoledì sono partita con l’aereo: destinazione Roma. Sono stata invitata ad una premiazione per atlete donne, che si sono distinte per la promozione e la valorizzazione dello sport femminile. Inizialmente c’è stato un dibattito per discutere sul motivo per cui la Legge vieta alle donne di essere delle professioniste come atlete, mentre per gli uomini non è così! Presente al convegno, oltre a importanti donne sportive plurimedagliate, che hanno dato il loro contributo con esperienze personali, il Ministro Melandri e l’Assessore dello sport del Lazio, Giulia Rodano. La Sig.ra Melandri si è impegnata affinché le donne sportive siano più tutelate. Presenti anche alcuni giornalisti, che hanno colto il problema e l’hanno evidenziato con articoli apparsi oggi sui vari quotidiani. Personalmente ho vissuto un’esperienza fantastica. Un grandissimo ringraziamento a Luisa Rizzitelli, che è stata capace di organizzare una serata spettacolare e di grandissimo interesse, capace di sollevare un grande polverone su problemi e limiti ancora grossi per le donne, nonostante ci troviamo ormai alle porte del 2008! A presto! Paola

W le DONNE!!!


Tratto dal quotidiano "La Gazzetta dello Sport" di venerdì 7 dicembre 2007.

Medio Variato: 2° parte!

Così come preannunciato domenica scorsa, dopo aver fatto il medio variato di 10 km ho provato quello da 12 km. In realtà credevo di non riuscire a concluderlo o, comunque, di faticare molto di più. Soprattutto per il fatto che durante la settimana ho corso pochissimo e mi sono dedicato prevalentemente al potenziamento in palestra. Le mie gambe erano piuttosto affaticate e piene di acido lattico. Così stamane, un po’ contro voglia, approfittando di una tregua del temporale che ha colpito Subiaco per tutta la notte e la prima parte di mattinata, sono andato a correre. Dopo aver fatto una mezz’ora di riscaldamento ho iniziato il medio variato così articolato: [2x(0,5 Km F + 0,5 Km P) + 3 Km Medio + 1 Km F + 1 Km P + 3 Km Medio + 2x(0,5 Km F + 0,5 Km P)]. Il tempo finale è stato di 41’16” con una media di 3’26’5, contro i 3’27”5 di domenica scorsa. La soddisfazione è stata proporzionale alla fatica: tanta! Contento sono tornato a casa, appena in tempo per evitare il rirorno del temporale e per degustare gli ottimi gnocchi preparati da Mamma Antonia!!!

mercoledì 5 dicembre 2007

Articolo: 100 km di Tarquinia

Tratto dal bisettimanale PrimaStampa (quotidiano locale)

Un po' di pubblicità

L’immagine a fianco mostra la pubblicità dello studio tecnico del quale faccio parte: Arch-Ingegno. I soci, oltre a me, sono mio fratello Gian Luca (Architetto) e il mio amico Giovanni Di Pasquali (Ingegnere Ambiente e Territorio). Abbiamo deciso di iniziare una campagna di propaganda della nostra attività mettendo questa immagine sui gadget natalizi e sui quotidiani locali, con lo scopo di aumentare la nostra notorietà! Come si può evincere dalla foto ci occupiamo di progettazione architettonica e strutturale, direzione lavori, sicurezza, legge 10/91, pratiche risparmio energetico, ecc. Se avete bisogno... non esitate a contattarci!!!

La CiaSpeata si terrà il 13 Gennaio 2008

E’ certo. La Ciaspeata, gara con ciaspole di circa 6 km che si svolgerà sulle nevi di Monte Livata a Subiaco, si terrà domenica 13 Gennaio 2008. La decisione è stata presa di comune accordo dai dirigenti del G.M.S. Subiaco e dello Sci Club Livata nella giornata di ieri. A breve saranno rese disponibili tutte le informazioni sul sito di riferimento www.laspeata.it. Adesso non ci resta che sperare che nevichi!

domenica 2 dicembre 2007

Il medio variato

Continuando la preparazione invernale era inevitabile che arrivassi a fare il medio variato. Ho iniziato con 10 km così articolati: [2x(0,5 Km F + 0,5 Km P) + 2 Km Medio + 1 Km F + 1 Km P + 2 Km Medio + 2x(0,5 Km F + 0,5 Km P)]. E’stato estremamente duro ed impegnativo. Credevo di poterlo correre ad un ritmo medio al km di 3’30” ed avere un tempo finale di 35’00”. Le cose sono andate invece meglio del previsto ed ho impiegato 34’30”. Certo non è granché, ma bisogna accontentarsi. Soprattutto in questo periodo. Probabilmente la prossima volta farò 12 km, poi 14 km ed, infine, 16 km. Speriamo che la condizione cresca e diminuisca la fatica.

UltraMaratona del Gran Sasso d'Italia

Tratto dal numero 278 - Dicembre 2007 della rivista "Correre"

Bologna-Zocca 2007

Tratto dal numero 278 - Dicembre 2007 della rivista "Correre"

venerdì 30 novembre 2007

"La Firenze Marathon" di Paola Sanna

Ciao a tutti. Domenica ho fatto la "pazzia" di correre la maratona di Firenze, a soli 14 giorni dalla 100 km di Tarquinia. La voglia era davvero tanta......, ma le mie gambe non erano di certo in grado di sostenere uno sforzo simile, senza essersi rimesse bene in forma! La mia cocciutaggine però non mi ha fatto rinunciare a questa bellissima maratona, che ho voluto fare a tutti i costi x ben tre motivi. Primo perché mi piace, secondo perché ho molte persone amiche proprio qui, e terzo perchè è una città meravigliosa, a cui sono particolarmente legata e che mi emoziona sempre molto. Subito ai primi km ho capito che dovevo prenderla così come veniva, diciamo per fare un altro lungo! In realtà mi sono proprio divertita ed emozionata a correre tra le vie più belle e famose di Firenze, dove la marea di pubblico e tifo, ti faceva venire letteralmente la pelle d'oca! L'ho comunque terminata, soprattutto per le persone che sono venute apposta a vedermi! Complimenti per la grande organizzazione, ....8000 persone circa, non sono poche da saper gestire! un ultra saluto Paola Sanna

La Maratona di Ostia di Mauro Firmani

Ho ricevuto una simpatica e-mail dal caro amico Mauro Firmani che mi fa piacere pubblicare. Il testo recita così: "...e voi amici maratoneti e non, l'avete una foto così che vi ritrae all'arrivo di una maratona, morti o quasi, sorretti per mano da due figlie, un nipote, da il figlio di uno dei vostri migliori amici e, appunto, dall'amico suddetto? Un abbraccio a tutti voi indistintamente, con la testa sotto i vostri piedi, Mauro Firmani".

giovedì 29 novembre 2007

1° Maratona dei Borghi Frentani

Non potevo mancare. Non potevo dire di no. Non potevo rifiutare l’invito di due amici come Super Mario Fattore e Valentino Caravaggio. E’ così appena mi hanno chiesto se fossi stato disponibile a partecipare alla prima edizione della Maratona dei Borghi Frentani ho subito accettato. Certo ho spiegato loro che non posso garantire una buona prestazione cronometrica, in quanto ho diminuito drasticamente gli allenamenti e sto cercando di concentrarmi sul potenziamento, ma in questo caso il risultato conta molto meno. L’importante è esserci. Dare dimostrazione che è importante partecipare e sostenere le gare del centro-sud Italia. Soprattutto se organizzate da atleti esperti che sanno garantire la qualità dei servizi necessari al maratoneta. Allora con curiosità sono andato a visitare il sito di riferimento: www.ilcrampo.it. Sono rimasto sorpreso positivamente dall’impostazione grafica e dai contenuti. Elemento fondamentale perché, solitamente, questo è indice di una buona organizzazione della gara e degli eventi ad essa connessi. Inoltre ho trovato la seguente notizia, che non nascondo mi ha fatto davvero felice: “Altra presenza di prestigio al via: Marco D'Innocenti. Lo ricordiamo quest'anno trionfatore delle classiche Bologna - Zocca( Km 48) , 50 Km del Gran Sasso, Strasimeno ( Km 60) e della Maratona sulla Sabbia di San Benedetto del Tronto. Non meno importanti i due secondi posti nella 100 Km del Passatore e nella Ultramaratona degli Etruschi (Km100) della quale era stato vincitore nel 2006.”. Allora che dire, sperando di essere davvero numerosi e di essere presente alla prima edizione di un evento che negli anni vedrà crescere l’interesse ed i partecipanti, invito tutti quanti a venire a Lanciano. Sarà una grande festa dello sport!!!

lunedì 26 novembre 2007

Cronoscalata

Avendo iniziato il potenziamento e la preparazione per le gare primaverili, ho voluto saggiare la mia condizione per valutare il mio stato di forma e per avere un punto di riferimento dal quale partire. Proprio per questo motivo, come mio solito, sabato scorso ho deciso di fare una cronoscalata di 5 km sulla strada provinciale che unisce Subiaco a Cervara di Roma sul tratto che va dal settimo al dodicesimo chilometro. Ero ben cosciente della mia scarsa preparazione, ma comunque curioso di avere un riscontro cronometrico. A dire il vero la giornata non è stata tra le migliori, caratterizzata, com’era, da un forte vento di scirocco che in molti punti rallentava la corsa facendo aumentare oltremodo la fatica. Comunque armato di buona volontà ho affrontato la prova. Dopo una partenza allegra, sul primo tratto con pendenze molte lievi, la velocità è incominciata a calare drasticamente, dandomi la forte sensazione di faticare molto e correre pianissimo. Nonostante ciò ho cercato di continuare a spingere al massimo senza mai guardare l’orologio per non scoraggiarmi ulteriormente. La sorpresa è stata tutta alla fine, quando conclusa la prova, ho posto lo sguardo sul cronometro che segnava un implacabile 20’30”. Così come immaginato, la mia condizione fisica era davvero scadente. Non avevo mai corso quel tratto di strada ad andatura così ridotta. Segno questo di una scarsa capacità a correre a ritmi elevati e di una muscolatura non in grado di spingere a fondo. Ed è proprio da quest’ultimi elementi che ho deciso di ripartire, prove veloci e tanto potenziamento. Speriamo che il prossimo test sia migliore.

domenica 25 novembre 2007

2° prova Trofeo Robin Hood

Oggi pomeriggio, così come da programma, ho preso parte alla seconda prova del Trofeo Robin Hood di tiro con l’arco. La prima prova, svoltasi lo scorso 28 ottobre, si era per me conclusa con un onorevole decimo posto e 200 punti su 300 totalizzati. L’obiettivo odierno, ovviamente, era quello di migliorare me stesso, non tanto nella classifica, quanto nel punteggio finale. Ma, probabilmente, la giornata era di quelle particolari, in cui la fortuna è sempre e comunque dalla tua parte. Così sin dalle prime sessioni di tiro ho incominciato ha totalizzare ottimi parziali, intervallati solo raramente da qualche minimo errore. Il minimo dei punti “racimolati” con un tiro sono stati 6, che per un principiante senza allenamento non è poi così male. Alla fine, roba da non crederci, ho messo insieme 252 punti ed è arrivata, più che mai inaspettata, la vittoria. La cosa più bella è stata però riuscire a vincere con Serena la gara a coppie. Con i suoi 208 punti, siamo riusciti a raggiungere quota 460 che ci ha consentito di primeggiare anche in questa categoria. Ora il prossimo impegno è per il 23 dicembre p.v. con la terza ed ultima prova del Trofeo Robin Hood. L’obiettivo, è normale, sarà quello di riuscire a migliorarsi ancora, anche se stavolta sarà davvero difficile riuscirci. Ma comunque ci proverò. Sarà, in ogni caso, una buona occasione per festeggiare l’imminente arrivo del Natale e scambiarsi gli auguri.

sabato 24 novembre 2007

Mondiali 100 km edizione 2008

Stamane il risveglio è stato più strepitoso che mai. Fatta colazione ho acceso come mio solito il pc per iniziare il lavoro. Prima cosa ho controllato le e-mail e con piacere ne ho trovata una del caro amico Giovanni Migneco dal titolo “Mondiali 100 km edizioni 2008”. Nella mia mente, nello spazio di tempo in cui cliccavo per scoprire quale fosse la sede alla quale era stata assegnata la competizione iridata, sono passati mille pensieri. E appena aperta ho trovato la splendida novità: “Ciao Marco, ho appena ricevuto la notizia ufficiale che il prossimo anno il mondiale della 100 km è stato assegnato alla 100 degli Etruschi!! Grande notizia!! Ho voluto comunicarla subito a te e a Giorgio, magari già lo sapevi ma a me ha fatto piacere dirtelo. Spero che sia un tuo obbiettivo per il prossimo anno. Ciao. Gianni Migneco”. Grazie Gianni. Si corre in casa! Bene così!

venerdì 23 novembre 2007

In bocca al lupo Valerio!

La stagione degli sport invernali entra nel vivo. Nel fine settimana sci di fondo, sci alpino, e slittino animeranno la scena della Coppa del mondo, con una serie di gare in cui gli atleti italiani saranno sicuramente protagonisti. Nella gara di apertura a Beitostolen, nello sci nordico, non mancherà il sublacense Valerio Checchi. Classe 1980, ha già partecipato alle Olimpiadi di Torino e sono diverse stagioni che domina la scena a livello nazionale ed internazionale. E’ sicuramente una delle punte di diamante della nazionale azzurra ed un uomo sul quale puntare per il presente e per il prossimo futuro. Quel che è necessario ora è solo un po’ di fortuna, quella stessa fortuna che fino ad oggi è mancata al campione. Allora un grossissimo in bocca al lupo a Valerio con la speranza di vederlo raccogliere quei successi per i quali ha tanto lavorato e che, sicuramente, merita. Forza Valerio. (Tutte le info su Valerio sul sito personale www.valeriochecchi.it)

Firenze Marathon e 100 km degli Etruschi

La Maratona di Firenze sarà seguita anche quest’anno dalla Rai, con una diretta di 3 ore su RaiTre, dalle 9,15 alle 12, curata dalla Tgs - Raisport, mentre la diretta radiofonica dell’evento sarà trasmessa a livello regionale sulle frequenze di Lady Radio. Una sintesi della gara sarà trasmessa, martedì 27 alle 22.15 da Rete Oro per il Lazio e sul canale SKY 905, mentre mercoledì 28, alle 22 sulla stessa rete, la trasmissione Marathon dedicherà all’evento un ampio servizio. Giovedì 29 novembre e giovedì 6 dicembre alle 22,15, la trasmissione Runners, su Toscana Tv, dedicherà ampi servizi all’evento. Nell'ambito della diretta della gara ci sarà un intermezzo di 5 minuti circa sulla 100 km degli Etruschi valevole come Campionato Italiano Fidal sulla distanza.

martedì 20 novembre 2007

Tre case a schiera bifamiliari - Fiano Romano (RM)

Il presente progetto, di proprietà della società BioArch s.r.l., riguarda la realizzazione di tre case bifamiliari site in via Genova a Fiano Romano (RM). Dal punto di vista architettonico si sviluppano su un unico livello e sono composte da un soggiorno-pranzo con angolo cottura, due camere da letto, un piccolo disimpegno ed un wc. Inoltre dispongono, oltre al giardino, anche di un garage e di una corte a cielo aperto. Dal punto di vista strutturale le unità abitative saranno edificate in muratura portante con blocchi termici tipo Poroton ed avranno il solaio di copertura realizzato utilizzando travi di legno lamellare di II tipo. Il solaio di calpestio sarà realizzato in laterocemento con travetti precompressi. L’inizio lavori è previsto per la settimana prossima, mentre l’ultimazione è prevista a fine maggio.

lunedì 19 novembre 2007

Il potenziamento

Dopo una settimana di meritato riposo, ho ripreso gli allenamenti. Sabato e domenica ho fatto una sgambata di una quarantina di minuti. Le sensazioni sono sempre piuttosto strane quando si riprende a correre dopo un periodo di stop. Le gambe, che inizialmente sembrano in forma e reattive, al passar dei chilometri accusano stanchezza e dolori strani. Quasi come se avessero perso d’un colpo tutto l’allenamento fatto in precedenza. Per fortuna l’esperienza insegna che queste sensazioni sono normali e passano in pochi giorni. Da oggi, così come promesso, ho iniziato il potenziamento. Conosco la sua importanza e credo che sia fondamentale per migliorare le proprie prestazioni fisiche ed evitare infortuni. Ma nonostante ciò lo odio. Non riesco a stare per troppo tempo al chiuso a fare “palestra”. Sarà l’abitudine a correre all’aria aperta, ma quando devo stare al chiuso soffro di claustrofobia. Vorrei evadere. Ma nonostante tutto quest’anno ho deciso di farmi forza e almeno fino a fine dicembre devo fare il potenziamento per tre/quattro volte a settimana. D’altronde sono anni che non lo faccio ed i problemi muscolari accusati in questa stagione sono senz’altro dovuti anche a questo. Quindi oggi ho iniziato: addominali, dorsali, piegamenti, esercizi per le gambe e quant’altro credo mi possa far bene. Spero solo di non stancarmi troppo presto.

sabato 17 novembre 2007

Ritorna La CiaSpeata

Ormai è sicuro. Presi dall’entusiasmo della prima nevicata, abbiamo deciso di provare ad organizzare nuovamente La CiaSpeata, gara competitiva con ciaspole. La riunione tenutasi nella serata di ieri tra le società organizzatrici, G.M.S. Subiaco e Sci Club Livata, ha dato fumata bianca. Ed allora la macchina organizzativa si è rimessa subito in moto, con la consapevolezza e la speranza che questo evento non solo possa aiutare il rilancio di Livata, ma possa diventare in pochi anni una manifestazione dai grandi numeri. Il tutto perché non esiste niente di simile su tutto l’Appennino, dall’Emilia Romagna alla Calabria. Inoltre la vicinanza alla Capitale nel tempo potrebbe facilitare ed invogliare la presenza di atleti anche da fuori l’area del centro Italia. Al momento quel che è certo che si correrà nel 2008, probabilmente nel mese di gennaio. Rimane da verificare la disponibilità delle ciaspole in quel periodo. L’idea come lo scorso anno è di effettuare un circuito di 6 km circa che si snodi tra i boschi imbiancati delle nostre montagne. La partenza, probabilmente, sarà localizzata a Campo dell’Osso e avverrà alle ore 11:00. Questo consentirà agli atleti di arrivare con estrema tranquillità ed avere modo di provare le racchette da neve prima della gara. Seguiranno a breve altre notizie utili. Ricordo che il sito di riferimento, in via di sistemazione, è e rimane www.laspeata.it. Chiunque avesse la necessità di avere altre informazioni, può, nel frattempo, contattare me.

giovedì 15 novembre 2007

La prima neve

E’ arrivata inaspettata la prima neve a Livata. Dopo un inverno mite ed un’estate caldissima davvero non ci si aspettava una nevicata così prematura. Invece il clima sembra non rinunciare alle sorprese alle quali ci sta abituando negli ultimi anni. E così al primo vero abbassamento della temperatura non ha fatto mancare questa gradita coltre bianca. Nella parte più alta, in alcuni punti, ne sono caduti addirittura 20 cm. Certamente questo potrebbe far presagire un inverno freddo e divertente per gli amanti degli sport invernali. Purtroppo la saggezza popolare sembra contraddire ciò. Si crede infatti che quando la neve arriva così in anticipo poi non si farà vedere, almeno in grosse quantità, per il resto dell’inverno. E quindi la preoccupazione per chi ama la montagna imbiancata rimane. C’è da aggiungere che la situazione a Livata è aggravata dalla condizione delle piste: la pista da fondo ormai bloccata da tre anni e gli impianti di risalita con il dubbio che riaprano perché ormai troppo vecchi e fatiscenti. Non ci rimane che sperare che le cose vengono risolte al meglio e al più presto. Nel frattempo per gli amanti della corsa si riaffaccia la possibilità di partecipare alla prima edizione de “La CiaSpeata” (gara competitiva con ciaspole). Vi comunico in anteprima che domani sera è prevista una riunione tra le società organizzatrici per decidere il da farsi. L’unica incognita, oltre la neve, sono i soldi. Speriamo di riuscire a trovare un modo per poter organizzare questa splendida manifestazione. Vi terrò informati. (La foto è stata tratta dal sito www.livata.it e documenta la nevicata della scorsa notte).

mercoledì 14 novembre 2007

Il meritato riposo

Finalmente è arrivato il meritato riposo. Dopo le fatiche fatte nel corso di tutto il 2007 e la 100 Km di Tarquinia di sabato scorso ho deciso di dedicarmi un po’ di sano relax per rigenerarmi. La rigenerazione è utile e necessaria non solo da un punto di vista fisico, ma anche e soprattutto mentalmente. Avviene infatti dopo una gara di questo tipo un fenomeno piuttosto particolare. Stranamente si ha la voglia di riprendere subito a correre quasi che il corpo si sentisse risollevato dalle fatiche fatte. Una voglia che nasce dalla volontà di rifarsi per una gara andata male o di riconfermarsi per una andata bene. Le cose non stanno propriamente così, passati infatti i primi giorni di entusiasmo si accusa tutta la stanchezza dello sforzo affrontato. Allora è opportuno quanto mai prevenire e aspettare il tempo necessario per ripartire di slancio. E’ proprio per tal motivo, conscio della mia reazione post-gara, ho deciso di prendermi qualche giorno di riposo assoluto, per poi ricominciare la settimana prossima con il potenziamento. Credo infatti che i dolori accusati nelle varie competizioni affrontate nel corso del 2007 siano dovuti anche ad una scarsa preparazione fisico-muscolare. Non sono abituato a fare palestra nella fase di preparazione della stagione, ma forse proprio per questo ora ne sento più bisogno. Allora da lunedì si parte con il potenziamento alternato alla corsa, un giorno l’uno, un giorno l’altra.

lunedì 12 novembre 2007

La foto più bella...

A volte le parole non bastano per descrivere un'emozione, un momento, la felicità. Per fortuna, in questo, ci viene incontro l'arte... magari quella fotografica e l'estro di un artista Vincenzo Bruni che con i suoi scatti ha saputo cogliere il senso del mio correre, della mia gara, del rapporto con il mondo. Le parole allora non solo non bastano, ma d'improvviso risultano superflue.
In questa foto ognuno ci veda quel che vuole, io ci vedo l'Infinito...
P.S.1: Un grazie di cuore meritato al Fotografo coi Baffi
P.S.2: www.fotosports.it

100 km degli Etruschi: il racconto

E’ sempre difficile sintetizzare in poche righe quel che è stata una 100 km. Si corre il rischio di raccontare poco o nulla e soprattutto di dire cose scontate. D’altronde ci vorrebbe almeno il tempo di durata della gara per esprimere ciò che si è provato, quel che è stato, la storia vissuta. E di storie ce ne sarebbero davvero tante, così come gli aneddoti. Iniziamo dall’aspetto più tecnico. La gara che avrei voluto fare era estremamente tattica. Un ritmo da 4’10” al km, un passaggio al 50° km intorno alle 3h30’ ed una seconda parte senza eccessivi cedimenti. Il motivo era la condizione piuttosto precaria dovuta a problemi fisici e ai pochi allenamenti. Purtroppo o per fortuna le cose non vanno mai come credi. Allora partenza a “razzo” a 3’45” al km e poi sempre sotto ai 3’55”/4’05” al km. Questo almeno fino al 60° km, con un passaggio al 50° km in 3h22’30” circa. Poi la crisi. Aspettata ed inevitabile. Il ritmo più lento e le soste forzate. Una prima al 70° km, poi all’87° km ed infine al 98° km, poco prima della salita finale. Le ultime energie sulla rampa conclusiva con i crampi che mozzicavano ogni muscolo delle gambe. Poi lo splendido traguardo, finalmente. Per quanto riguarda, invece, l’aspetto emotivo la gara è stata meno dura del solito. Quasi a voler significare che ormai è dentro di me, metabolizzata. Anche nei momenti di crisi più nera riesco ad andare avanti senza particolari problemi. Non mi spaventano i chilometri che mi separano dal traguardo, così come le fatiche ancora da affrontare. La giornata è stata splendida, sole caldo, poco vento e temperatura intorno ai 10°-12° C. E pensare che venerdì sera Tarquinia è stata spazzata da un temporale tremendo. Mentre domenica cielo cupo e vento fortissimo. Un ringraziamento infinito a tutti gli amici di Subiaco che sono venuti a sostenermi. Agli organizzatori che hanno messo su una competizione con i fiocchi, meritevole al più presto di un campionato del Mondo o Europeo. A tutte le persone che mi hanno incoraggiato ed applaudito, perché hanno condiviso con me le mie fatiche e le mie gioie. Infine al “Cielo” perché mi ha donato la forza e la voglia di arrivare al traguardo…

giovedì 8 novembre 2007

Quale finale per la 100 km?

Mancano oramai poco meno di 36 ore alla partenza della 100 km. E a quest’ora della sera i bravi atleti dovrebbero già essere a letto a riposare. Mi trovo invece a scrivere queste quattro righe sul mio blog per lasciare un segno del pre-gara, per raccontare le mie emozioni. Come ho avuto già modo di dire queste sono alterne e viaggiano in direzione positiva o negativa a seconda dei momenti. L’idea migliore sulla condizione fisica la potrò avere solo sabato mattina, ma già dall’allenamento di domani sarò in grado di presagire quel che sarà, almeno credo e spero. Nella conferenza di presentazione della 100 km di martedì scorso, tenutasi nella sala Tevere della Regione Lazio, diverse persone, sia giornalisti che appassionati di atletica leggera, hanno voluto chiedere a me e a Giorgio Calcaterra quale sarebbe stato l’epilogo della gara di quest’anno. In poche parole se il finale sarà uguale a quello dell’edizione passata, con un arrivo mano nella mano a suggellare le 7 ore di corsa. Su una cosa abbiamo concordato, sul fatto che le cose andranno diversamente, soprattutto perché c’è in palio la maglia di Campione Italiano di specialità. E soprattutto perché, proprio per tal motivo, i giudici non potranno accordarci di nuovo un arrivo ex-aequo. Sarà quindi una gara lunga e leale, con un unico vincitore sul traguardo. Con la possibilità però, non poi così remota, che ci possano essere colpi di scena tali da vedere protagonista chi per il momento non è dato tra i favoriti. D’altronde il proverbio recita: “Tra i due litiganti il terzo gode”…

100 km degli Etruschi

Tratto da PRIMA AGENZIA STAMPA NAZIONALE
ROMA - Tra 48 ore a Tuscanica partirà la prima edizione della “Ultramaratona degli Etruschi”, gara su strada di 100 km, con partenza da Tuscania (viale Trieste) e arrivo a Tarquinia (piazza Cavour – corso Vittorio Emanuele), promossa dall'Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio e dall’Italia Marathon Club. In 175 saranno in gara, tra uomini e donne, per la vittoria finale che vale il titolo di campione italiano della specialità. Gli ultramaratoneti attraverseranno i primi 1800 metri all’interno del centro storico di Tarquinia racchiuso da una cinta di mura tufacee tardo medioevale e caratterizzato da antiche chiese, vicoli, archi, torri, portali, fontane. Usciti da Tuscania dalla porta del Poggio, si tufferanno lungo il tratto in linea in una delle zone più fertili della Tuscia, fino ad arrivare nei pressi di Tarquinia dove inizia la parte a “circuito” da ripetere più volte e poi la parte finale in salita fino a piazza Cavour, Tarquinia, accanto al Museo Nazionale Etrusco. A caccia della vittoria in campo maschile si rivedrà l’affascinante sfida dell’edizione sperimentale del 2006 tra Giorgio Calcaterra e Marco D’Innocenti che tagliarono insieme il traguardo in 7:06.43. Quest’anno i due amici-rivali sanno che si giocano il titolo di campione italiano e quindi sarà sfida vera. In campo femminile fari puntati su Paola Sanna del Runners Bergamo e Carmela Fiano del CSD Fiamme Gialle Aosta, pronte a giocarsi la vittoria finale e ad abbattere il record della gara stabilito nel 2006 da Giovanna Cavalli (8:25.51). Alla gara di 100 chilometri è abbinata anche “La Tuscania-Tarquinia” sulla distanza di 30 Km alla quale parteciperanno 150 podisti. Tra questi, spicca la presenza di Andrea Cionna, l’atleta non vedente di Osimo primatista mondiale di maratona. L’Ultramaratona degli Etruschi sarà trasmessa in differita su Rai Sport Sat giovedì 15 novembre dalle ore 22.30 in poi e sul canale Sky 905 martedì 13 dalle 22,15 in poi.

venerdì 2 novembre 2007

Una settimana ancora...

Manca ormai solo una settimana alla 100 km degli Etruschi. E’ strano, ma quando si avvicina una 100 km si sente. Soprattutto se si viene da un ritiro forzato al Mondiale e da una condizione mentale-fisica precaria come la mia. Questa sensazione si prova solo ed esclusivamente quando si ha la coscienza di un impegno così duro da affrontare. Ore ed ore a correre nella consapevolezza che bene che vada sarà una fatica bestiale. Che non si può correre una 100 km senza soffrire. Senza sperare che finisca il più presto possibile. Sperare di vedere tramontare il sole per sapere che anche la fatica è passata, così come la giornata e le forze che si è portata via. Nei giorni precedenti si corre, si ma soprattutto con la testa e con il cuore. Con la testa alla ricerca di sensazioni fisiche positive, con il cuore per la voglia di sentire le emozioni passarti dentro. Vedi mille volte la partenza, poi i km che scorrono, i ristori, gli spugnaggi, i volti noti e meno noti, gli occhi che ti guardano sbalorditi e le bocche che emettono suoni d’incitamento, asfalto e poi ancora asfalto, e poi alberi, case, animali, il sole alto nel cielo e la pioggia che cade, senti il vento passarti dentro e la paura che la crisi stia per arrivare, l’energie che finiscono così come le scorte di zuccheri che ti sei portato dietro. Quel che non passa sono i chilometri. Quel che non deve passare è la voglia di correre. Bisogna andare avanti, comunque e sempre. Chi si arrende non avrà nulla da raccontare agli altri, ma soprattutto a se stesso. Ma il bello è che chi corre una 100 km non è normale. Ed allora, quasi per magia, riescono a venir fuori dalla stessa testa pensieri soavi e leggeri, così come le falcate in una giornata di grazia. Allora la musica cambia. Tutto è più sublime. Non ti accorgi che stai correndo, i chilometri passano come fucilate nell’aria, anche ridere e scambiare una parola è divertente. Quasi come al bar con gli amici. Il vento lo senti solo alle spalle, mai contro. Anche se chi è affianco a te soffre da cani. Tu sei l’eroe. Chi è al traguardo ad aspettare è li per te, solo ed esclusivamente per te. L’arrivo è vicino e la consapevolezza dell’impresa che stai facendo moltiplica le tue forze. Hai ripreso anche l’amico-rivale più sprovveduto che incosciente era partito più forte. Sei solo ed i minuti di vantaggio aumentano. Ormai non ti resta che goderti la gloria e l’abbraccio del pubblico applaudente. Poi le interviste e le premiazioni… Poi tutto svanisce, come il sogno fatto. Perché comunque vada una 100 km non sarà mai come l’avevi immaginata una settimana prima. Ed il bello di correrla è tutto qui…

Divieto di iPod alla maratona

NEW YORK - La musica come il doping, qualcosa da vietare perché altera le prestazioni e aumenta il rendimento. I Rolling Stones come gli steroidi anabolizzanti. Mentre perde la partita contro le droghe vere, vede cancellare medaglie olimpiche e incorona re dei fuoricampo nel baseball un uomo gonfio di sostanze proibite, lo sport americano sembra voler parlar d'altro. E prende di mira il più antico degli aiuti psicologici: dai tamburi africani fino ai Sufi, dall'induzione di stati di trance e resistenza fisica in cui si può ballare per ore ed ore all'induzione di analgesia, per cui i partecipanti al rituale possono camminare sul fuoco senza sentire dolore, la musica ha avuto un ruolo fondamentale nella vita degli uomini. Ma ora si cambia. Niente più iPod nelle orecchie dei corridori. Ieri il New York Times lo annunciava con un lungo articolo in prima pagina. (Tratto da repubblica.it)

MILANO - Gli atleti che parteciperanno alla Maratona di New York non potranno usare cuffiette, iPod o altri lettori mp3. La decisione e` stata presa dalla Federazione di Atletica Americana perche`, secondo uno studio, la musica ascoltata durante una gara puo` alterare le prestazioni fisiche e quindi diventa automaticamente paragonabile a un qualsiasi steroide anabolizzante. Ovviamente e` da capire tutto ancora bene, ma pare proprio che, secondo alcuni eminenti studiosi, iniettarsi degli steroidi anabolizzanti o ascoltare la propria musica preferita con cuffiette e lettori vari sia praticamente la stessa cosa. Doping e` sicuramente la prima cosa, ma doping pare sia anche la seconda. Sta di fatto che la federazione Americana di Atletica, ha deciso di bandire dalla Maratona di New York iPod e lettori mp3 in genere. (Tratto da dadasport.it)

mercoledì 31 ottobre 2007

Poche parole, ma tanta testa per Gebre!

A volte con poche parole, più che con qualsiasi altro discorso, si riesce a descrivere come va e come deve essere presa la vita! Gebre c'è riuscito alla grande!

Io ci sarò...

martedì 30 ottobre 2007

Poesia

Cicognani è il direttore del dipartimento di pediatria del Sant'Orsola di Bologna. Questa poesia è stata scritta da una adolescente malata terminale di cancro. Vuole vedere quante persone la leggeranno. La poesia dice abbastanza. Per favore falla girare. Ve la giro così come me l'hanno inviata....


DANZA LENTA

Hai mai guardato i bambini in un girotondo?
O ascoltato il rumore della pioggia
quando cade a terra?
O seguito mai lo svolazzare
irregolare di una farfalla?
O osservato il sole allo
svanire della notte?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce.
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Percorri ogni giorno in volo?
Quando dici "Come stai?"
ascolti la risposta?
Quando la giornata è finita
ti stendi sul tuo letto
con centinaia di questioni successive
che ti passano per la testa?
faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Hai mai detto a tuo figlio,
“Lo faremo domani?"
senza notare nella fretta
il suo dispiacere?
Mai perso il contatto,
con una buona amicizia
che poi è finita perché
tu non avevi mai avuto tempo
di chiamare e dire "Ciao"?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Quando corri cosi veloce
per giungere da qualche parte
ti perdi la metà del piacere di andarci.
Quando ti preoccupi e corri tutto
il giorno, come un regalo mai aperto . . .
gettato via.
La vita non è una corsa.
Prendila piano.
Ascolta la musica.

E' ufficiale: sarò al via della 100 Km degli Etruschi

Ormai è ufficiale: sabato 10 novembre sarò al via della 100 km degli Etruschi. La gara quest'anno sarà valida per l'assegnazione del titolo di campione italiano sulla distanza. Un motivo in più per provare a fare bene. In realtà di motivi ce ne sono diversi: la voglia di "rivincita" della gara andata male del Mondiale, la voglia di tornare ad una manifestazione che lo scorso anno mi ha regalato emozioni fortissime, la voglia di essere presente per ringraziare la società organizzatrice e le amministrazioni comunali per tutto quello che riescono a fare. Ed è molto: bella l'organizzazione e impeccabile sotto ogni punto di vista. L'unico problema è la mia condizione fisica. Sicuramente non sono al top, sia dal punto di vista mentale che fisico. Il lungo effettuato venerdì scorso non è andato affatto bene e soprattutto ho risentito di vecchi problemi fisici ai tendini di Achille. Speriamo che con un pò di riposo attivo riesca a recuperare il recuperabile...

La mia prima gara di tiro con l'arco

Domenica scorsa ho effettuato la mia prima gara di tiro con l'arco. E'stata davvero una bella emozione! Credevo, infatti, che dall'alto della mia esperienza in fatto di competizioni non avrei trovato problemi dal punto di vista della concetrazione, in poche parole che sarei rimasto freddo. Non è stato così. Mi sono reso conto che all'inizio non riuscivo ad essere preciso in quanto non riuscivo a controllarmi ed i tiri venivano (sballati) in maniera automatica. Poi passata la fase iniziale ho provato, ed in parte sono riuscito, a rilassarmi. E così tutto è stato più facile e divertente. Sono arrivato 11° su 20 atleti e ho totalizzato 200 punti sui 300 massimi effettuabili. Il prossimo impegno domenica 25 novembre con la "2° prova del Trofeo Robin Hood". (L'immagine a lato mostra l'attestato di partecipazione alla gara)

22 - 28 ottobre 2007

Resoconto allenamenti dal 22 ottobre al 28 ottobre 2007:
- 22: corsa lento 14 km 60';
- 23: corsa lento 14 km 60';
- 24: corsa lento 17 km 60';
- 25: riposo;
- 26: corsa lungo collinare 55 km 260';
- 27: riposo;
- 28: riposo.

venerdì 26 ottobre 2007

100 Km: due bronzi che valgono

L'estratto dell'articolo che segue è stato tratto da "Atletica", magazine della Fidal. E' stato scritto da Gabriele Gentili ed è intitolato "100 km: due bronzi che valgono".

domenica 21 ottobre 2007

15 - 21 Ottobre 2007

Resoconto allenamenti dal 15 ottobre al 21 ottobre 2007:
- 15: corsa lento 14 km 60';
- 16: corsa lento 14 km 60';
- 17: corsa lento 14 km 60';
- 18: corsa lento 16 km 70';
- 19: corsa lento 14 km 60';
- 20: corsa lento 14 km 60';
- 21: corsa lento 17 km 70'.

La mia nuova casa

Quella ritratta nella foto accanto è la mia nuova casa. A dire il vero non proprio nuova. Infatti l’acquisto è avvenuto nel marzo del 2006, ma d’allora (anche se in modo saltuario e non continuativo) stiamo facendo i lavori di sistemazione per renderla più bella e funzionale. Nello specifico, dopo una pausa estiva, abbiamo ripreso i lavori lunedì scorso e speriamo di concluderli nel più breve tempo possibile, magari per Natale. Ed è per la nuova casa che, volente o nolente, sto trascurando la corsa, non riesco cioè a trovare il tempo e la forza per impegnarmi a fondo come dovrei. I lavori mi rubano tempo e mi stancano fisicamente. Ma credo che questo non sia un grosso problema. E’giusto saper rinunciare all’impegno sportivo per raggiungere un altro obiettivo importante. Riesco a correre solo la sera e solo per un’ora. Ma va bene lo stesso. Spero solo di finirla al più presto e ritrovare il modo, la condizione e lo spirito per correre “bene”.

Quale futuro?

Durante e dopo aver corso la Bologna-Zocca ho avuto di nuovo problemi ai quadricipiti femorali (stavolta entrambi). Il forte affaticamento mi ha perseguitato per alcuni giorni, poi tutto è tornato nella norma. Fortunatamente il dolore era diffuso e non localizzato e quindi meno fastidioso. Ciò mi ha consentito di portare a termine la gara e di continuare ad allenarmi. Inoltre, nel frattempo, ho iniziato i lavori di sistemazione della mia nuova casa. E questo da una parte mi toglie tempo ed energie da dedicare alla corsa, dall’altra mi produce un notevole affaticamento muscolare che risento nello sport. In poche parole non riesco ad effettuare i lavori che dovrei fare. Vado avanti alla giornata facendo la sera la mia solita ora di corsa. Purtroppo attualmente non posso fare di più. Le risorse fisiche e temporali sono limitate. Infatti nei “ritagli” di tempo devo comunque portare avanti la mia attività lavorativa e i normali impegni della vita quotidiana. Programmi per il futuro precisi ancora non ne ho. Non ho ancora preso contatti con gli organizzatori della 100 km degli Etruschi del prossimo 10 novembre. Ma comunque anche se deciderò di correre, lo farò senza ambizioni particolari. Quel che verrà prenderò! Poi mi dedicherò un po’ di riposo attivo. Mi rendo conto infatti che l’impegno estivo avuto per il Mondiale, i lavori per la nuova casa, il freddo che arriva, le giornate che si accorciano sempre più non mi facilitano l’approccio alla corsa. Speriamo che il tempo mi ridia la voglia di correre… e di faticare.

mercoledì 17 ottobre 2007

UltraMaratona del Gran Sasso: che bella giornata!

Tratto da calendariodelpodista.it

Buona la prima, per l’Ultramaratona del Gran Sasso. Mancava una gara di questo genere sul territorio abruzzese e in un colpo solo tutte le lacune sono state colmate. Erano in 115 al via, per precisa volontà degli organizzatori di Campo Imperatore che non hanno voluto esagerare, pensando ad ottimizzare le forze per una sicura resa dell’evento. Che puntualmente c’è stata, come conferma anche il livello di partecipazione eccellente dei protagonisti. Sui 50 km che si sono snodati sui Monti della Laga, con partenza ed arrivo a Castel del Monte, è stato spettacolo puro nonostante la difficoltà della gara. A farla da padrone gli specialisti delle Ultra, come gli immancabili laziali Marco D’Innocenti e Giorgio Calcaterra. Sono stati proprio loro, insieme al ligure Lorenzo Trincheri, a impostare il ritmo sin dai primi chilometri dividendosi il peso della fatica sino alla fase decisiva, quando D’Innocenti ha messo la marcia superiore, staccando i compagni d’avventura. Ha chiuso la sua fatica in 3h08’24”, staccando di oltre quattro minuti Calcaterra (3h12’36”), mentre Trincheri ha chiuso al terzo posto in 3h15’23”. Appena il tempo di archiviare il podio maschile ed ecco arrivare la prima donna. Quarta assoluta, ma non è affatto una sorpresa per quella che è la sua condizione attuale, Monica Carlin capace di terminare in 3h34’01”, al ritmo di 4’14” al chilometro. Una prova di forza devastante la sua, in attesa di tirare un po’ il fiato e concentrarsi sugli appuntamenti del prossimo autunno. Alle sue spalle si sono piazzate la laziale Simona Vicari (4h13’33”) e un’altra specialista di ultramaratona come Maria Luisa Costetti (4h33’55”), accompagnata in gara dal marito, il ‘Vichingo’ Enrico Vedilei. Al termine, per gli organizzatori, solo complimenti. Come a dire che il prossimo anno l’esperimento diventerà una certezza.

La Bologna-Zocca vista da Enrico Vedilei

Tratto dal calendariodelpodista.it

Domenica 7 Ottobre a Bologna si è corsa una delle classiche Ultra del circuito Nazionale, la Bologna-Zocca: partenza dalla Piazza Maggiore e arrivo nella piazza principale di Zocca (paese natale di Vasco Rossi) dopo aver superato varie asperità per arrivarci. A vincere la gara di 48,4km è stato ancora una volta il forte laziale Marco D'Innocenti che con il tempo di 3h09:15 bissa il successo del 2005 e corona una stagione che lo ha già visto vincitore nella 60km della Strasimeno, nella maratona sulla sabbia di San Benedetto del Tronto e nella 50km del Gran Sasso. Dietro di lui e sul podio il siciliano, ma residente in Toscana, Gaetano Cardia e il friulano Ivan Cudin. Ricordiamo che questi tre atleti hanno fatto e fanno ancora parte della Nazionale Italiana di Ultramaratona. Un po’ sottotono la prova femminile dove finalmente dopo tre secondi
posti, la marchigiana Laura Durpetti con 4h02:15 riesce a salire sul gradino più alto del podio; a seguire la veneta Marilena Dell'Anese e la bolognese Chiara Benedetti. In totale sono giunti a Zocca in 89 mentre altri 157 atleti hanno preferito fermarsi al traguardo intermedio di Savigno (km32), prima dell'inizio della lunga salita che porta a Zocca. Qui sul traguardo sono arrivati primo uomo Francesco Massimi e prima donna Marina Zanardi. Altri 68 atleti invece hanno voluto affrontare solo la salita finale da Savigno a Zocca per totali 16km e a spuntarla sono stati Luigi Guidetti fra gli uomini e Sandra Bergamini fra le donne. A chiusura della manifestazione il
Maggiore della Guardia di Finanza Filippo Resta ha consegnato il ricavato della borsa di studio intitolata alla memoria di Mario Pisani (per tutti ‘Marioforpeace’), recentemente scomparso, alla vedova e alla figlia. La Bologna-Zocca era anche per lui.

martedì 9 ottobre 2007

Alla partenza con le batterie scariche

Può capitare di presentarsi alla partenza di una gara, magari un'ultramaratona, e accorgersi di avere le batterie scariche... quelle dell'orologio (Garmin), logicamente! E' quello che mi è successo domenica scorsa alla Bologna-Zocca. Cosa fare? Dopo aver chiesto a qualche amico se avesse avuto un orologio in più, senza avere esito positivo, ho dovuto farne a meno nella speranza di avere al fianco, durante la gara, qualche altro atleta, oppure qualche ciclista o, infine, nell'eventualità in cui fossi stato primo, di avere il timer sulla macchina apri-gara. Purtroppo le cose non sono andate così, in quanto subito pochi metri dopo la partenza mi sono trovato solo e senza riferimenti. L'unica cosa da fare era correre "a sensazione", nella speranza di non stare esagerando con i ritmi o di non procedere troppo lentamente. La cosa più bella è stata quella di arrivare al traguardo con la curiosità di conoscere il tempo finale... 3h09'15"

lunedì 8 ottobre 2007

La Bologna-Zocca vista da Claudio Bernagozzi

Anche la 15^ Bologna-Savigno-Zocca è in archivio; dopo la pioggia torrenziale del sabato, una temperatura fresca ed ideale per correre ha accolto alle prime luce dell’alba, in una Bologna ancora dormiente, le centinaia di atleti iscritti.
E la gara ha preso subito le linee ipotizzate, con le fughe solitarie degli atleti maggiormente accreditati alla vigilia.
Tra gli uomini allungo perentorio di Marco D’Innocenti, che ha impostato il ritmo finendo la prova con un 3h09’15”; l’Atleta della GSM Subiaco ha preceduto un altro “aficionados” delle lunghe distanze come Gaetano Cardia (AS S.Fedi) secondo in 3h23’41”, mentre la terza piazza è andata al portacolori del GM Udinesi Ivan Cudin in 3h33’15”. Primo atleta bolognese all’arrivo Paolo Ciliegi (AVIS S.Lazzaro), buon 9° in 3h56’30”.
Nel settore femminile la vittoria ha premiato Laura Durpetti (Atl. Senigallia) che, dopo tre secondi posti nel 2003, 2004 e 2005 dietro le grandi Casiraghi e Carlin, ha finalmente tagliato il traguardo per prima con un crono di 4h02’15”.
Alle sue spalle Marilena Dall’Anese (GP Livenza PN) in 4h36’55”, mentre al 3° posto ha concluso la prima bolognese, Chiara Benedetti (Circolo Ghinelli) in 4h52’10”.
Da ricordare anche gli ottimi risultati staccati al traguardo intermedio di Savigno, dopo 32 difficili chilometri; nel settore maschile si è imposto Massimo Ricci (Atl. Calderara Tecnoplast) con un tempo di 2h04’00”, mentre tra le donne ha primeggiato Marina Zanardi (GS Gabbi) in 2h13’18”.
Di livello anche la novità 2007, la competitiva Savigno-Zocca di soli 16 km ma molto impegnativi per il forte dislivello del percorso. Primo atleta a tagliare l’arrivo è stato Luigi Guidetti (Corradini Rubiera) in 1h00’43”, che in avvincente finale ha avuto ragione di Tommaso Manfredini (La Veloce Fiumalbo) giunto a soli 38” dal vincitore. Tra le donne tranquilla vittoria di Sandra Bergamini (Formiginese) in 1h12’48” davanti a Roberta Lodesani (Corradini Rubiera) in 1h28’57”.
La giornata ha vissuto un intenso momento con la consegna alla vedova Mara e alla figlia Jessica del ricavato della Borsa di Studio Mario Pisani (il carissimo Amico ed Atleta al quale da quest’anno è intitolata la gara) dalle mani del Maggiore Filippo Resta, Ufficiale superiore di Mario nella Guardia di Finanza, e del Gruppo Promotore dell’iniziativa.

Le ricche premiazioni finali hanno dato il saluto ai partecipanti e l’appuntamento al 2008.

domenica 7 ottobre 2007

Che bello ritrovarsi...

E' davvero particolare l'emozione che si prova allorquando in una terra lontana da quella dove si risiede ti trovi di fronte persone con le quali sei cresciuto, che hanno fatto e fanno parte della tua stessa cultura, della tua stessa gente, del tuo stesso paese. Persone che sapendo della gara e della tua partecipazione ad essa, decidono di "perdere" una domenica per venirti ad incontrare, per poterti incitare, per scambiare due parole. Così è stato oggi con Umberto, amico di Subiaco, che è emigrato in Emilia per motivi di lavoro. Ed è stato strepitoso trovarlo sul traguardo, insieme alla sua fidanzata, a battermi le mani. E lo è stato ancora di più perchè inaspettato, anche se sperato. Sperato perchè ogni qual volta che c'è una gara da queste parti Umberto non fa mancare la sua presenza. E questo è bellissimo. Grazie davvero di cuore. Allora alla prossima, Umberto...

Vado al massimo...

"Vado al massimo...", non poteva essere diversamente nel paese natio di Vasco Rossi, Zocca. Ho corso oggi, come preannunciato, l'ultramaratona Bologna-Savigno-Zocca, gara di oltre 48 km che unisce la pianura padana con le montagne emiliane. E' stata una splendida giornata, come del resto due anni or sono: sono infatti riuscito a bissare il successo, anche se il tempo cronometrico è stato un pochettino peggiore. Ho chiuso in 3h09'15" a fronte dei 3h05'30" di due anni fà. I complimenti vanno tutti agli organizzatori, che con grandi sforzi riescono ad allestire una gara strepitosa corsa su territori epici. Quest'anno, fra l'altro, la gara ha avuto uno scopo ancora più nobile: quello di ricordare l'amico maratoneta "Mario Pisani", scomparso prematuramente. Davvero toccanti sono stati i momenti in cui Claudio Bernagozzi lo ha ricordato citando tutte le sue imprese più belle e quando sono state "premiate" la moglie e la figlia di Mario.

lunedì 1 ottobre 2007

Gebre: un mito!!!

Commentare l'impresa di Haile Gebreselassie che a Berlino ha realizzato il nuovo record del mondo sulla maratona correndo in 2h04'26" strappandolo all'amico-rivale Paul Tergat è impossibile. Non ci sono aggettivi o frasi che possano descrivere quanto di meraviglioso e stupefacente è stato in grado di fare. Come non ci sono modi di spiegare a chi non corre cosa voglia dire andare così forte. Non lo possono capire i giornalisti e i capi tg che oggi non hanno dedicato neanche una parola all'evento (così come per le vittorie di Bettini e delle ragazze della Pallavolo). D'altronde erano troppo presi nel descrivere ed osannare la "splendida" impresa della Juventus con il Torino (vincitrice al 93') e, nel tempo che restava, delle violenze fuori dello stadio. Applaudiamo gli atleti con la A maiuscola come Gebre, amiamo la loro sportività e la gioia che mettono nel fare sport. Gebre un mito come sportivo, ma soprattutto come Uomo!

10 Km di Colonna!

Lo so non lo faccio mai, ma questa volta non ho potuto resistere all'invito dell'organizzatore, l'amico Fausto Giuliani. E così, insieme a Giovanni "Er Tigre" e Marco Mancini, ho deciso di partecipare al Trofeo Pallavicini, gara di 9,750 km che si svolge a Colonna. La giornata è stata spettacolare, clima caldo e organizzazione perfetta, soprattutto alla luce dei 1004 atleti arrivati. La mia gara è stata, così come previsto, una sofferenza soprattutto dal punto di vista del fiato... per fortuna non delle gambe che hanno reagito ottimamente. Ho chiuso terzo in 32'20" e primo degli italiani. Posso ritenermi soddisfatto. L'aspetto positivo è stato il fatto di aver rincontrato tanti amici che ormai avevo perso di vista e di aver riassaporato la fatica di una 10 km. Un'ultima cosa: è certo domenica sarò alla Bologna-Zocca. Un caro saluto