venerdì 15 febbraio 2008

Lo sport e San Valentino

È stata davvero una bella giornata di sport quella trascorsa dai ragazzi di Subiaco e Canterano allo stadio comunale di San Lorenzo per la selezione alla stracittadina di 4 km che si terrà il 16 marzo in concomitanza con la Maratona di Roma. Vi hanno preso parte circa 100 bambini appartenenti alle classi quarta e quinta. La prova prevedeva un giro da correre all’interno dello stadio per un totale di 250 metri. La giornata di sole e temperatura mite hanno messo il giusto entusiasmo agli alunni. Così pieno di euforia ognuno ha voluto dare il meglio di sé. Dal primo all’ultimo tutti hanno cercato di esprimersi al meglio. Alla fine solo soddisfazione e gioia apparivano sui volti dei ragazzi. La consapevolezza è di aver organizzato una manifestazione bella da ripetere più spesso. La speranza, nel giorno di San Valentino, è quella di aver fatto innamorare più bambini possibili dello sport.

giovedì 14 febbraio 2008

E' nato!

Ancora un titolo a tema con i due dei post precedenti, ma ancora una volta riferito a qualcosa di diverso. E’ nato il nuovo sito degli ultramaratoneti italiani www.ultramaratona.altervista.org. È stato partorito da un’idea mia e del fiorentino Luca Baroncini, anche se è proprio Luca che lo sta portando avanti e perfezionando in tutti i dettagli. Lo scopo è quello di realizzare un contenitore di siti e blog di persone che praticano o amano il mondo delle Ultramaratone arricchito con notizie, curiosità e consigli di vario genere. Inoltre è disponibile anche un forum da utilizzare come punto d’incontro. L’iniziativa credo sia simpatica e utile per tutti. La speranza è che venga usata e sfruttata come valido strumento per diffondere la nostra passione.

mercoledì 13 febbraio 2008

Speriamo nasca un nuovo campione

Questo post, nonostante le apparenze iniziali derivanti dal titolo, non è in alcun modo legato a quello precedente intitolato “La mia gravidanza”. È invece connesso alla giornata di domani. Infatti con la mia società, il Gruppo Marciatori Simbruini Subiaco, abbiamo aderito al Progetto Lazio realizzato dalla Maratona di Roma in collaborazione con l’Assessorato allo sport della Regione Lazio. In che cosa consiste questo progetto? È un’utile propaganda all’atletica leggera. In particolar modo i bambini di alcuni fra i più importanti centri del Lazio, tra cui Subiaco, verranno selezionati per partecipare il 16 marzo alla stracittadina di contorno alla Maratona di Roma. E proprio nella giornata di domani faremo le selezioni. Parteciperanno circa 150 ragazzi che frequentano le classi quarta e quinta delle scuole elementari. Speriamo che da questo evento nasca un nuovo campione, ma soprattutto che qualcuno s’innamori dell’atletica leggera e che tutti abbiano un bel ricordo di questa esperienza.

La mia gravidanza

Mi sono accorto, quasi per caso, guardando il calendario, che sono entrato nel periodo della “gravidanza”. Un periodo che per gli esseri umani, come tutti sanno, è di circa 9 mesi. Logicamente l’anomalia sta tutta nel fatto che per potervi entrare bisogna essere di sesso femminile. Questo quando si tratta di una gravidanza classica. Ma quando è riferita ad un evento o momento particolare che si dovrà vivere dopo circa 9 mesi allora questo termine assume una valenza doppia e può essere utilizzato a ragione. E’ evidente che l’evento di cui parlo è il più importante, quello su cui finalizzare l’intera stagione agonistica, il Mondiale di 100 km a Tarquinia del prossimo 8 novembre. La speranza è che la gravidanza sia un periodo comunque spensierato e piacevole, senza grossi problemi e/o nausee. E che alla fine di tutto il parto sia indolore, o almeno non devastante, e che lasci un buon ricordo portando tanta gioia.

lunedì 11 febbraio 2008

6 km sul tapis!

Oggi, come abitudine dopo una maratona, ho riposato. Ma al contrario di quanto accade solitamente, ho preferito fare un riposo attivo. In poche parole, dopo la lunga giornata di lavoro passata davanti al mio pc a realizzare il progetto di una fogna (lo so, “è uno sporco lavoro ma qualcuno lo deve pur fare”) verso le 21:00 sono salito sul mio “amato-odiato” tapis roulant e con la televisione davanti agli occhi ho corso una mezz’ora per un totale di 6 km. Niente di particolare, ma le sensazioni sono state piuttosto positive. Probabilmente correre sulla sabbia non è come correre sull’asfalto e miei muscoli ne hanno risentito meno del solito. Domani proverò a fare qualcosa in più, anche se so per esperienza che il martedì è il giorno in cui accuso di più la stanchezza. Inoltre sarà una giornata resa ancor più dura dal fatto che dovrò prendere parte ai lavori di completamento della casa, probabilmente darò la tinta, se mi andrà bene, altrimenti scopa in mano a spazzare.

Un bell'allenamento!

Un bell’allenamento a San Benedetto del Tronto in compagnia di tanti bei amici. Questa la sintesi più degna della giornata vissuta ieri in occasione della 6° Maratona sulla Sabbia. Il dubbio se andare o non andare a questa gara l’ho sciolto solo ed esclusivamente sabato quando ho saputo da Gianni (Lauri), mio amico appassionato di Ultramaratone nonché sponsor della mia società, che avrebbe avuto piacere ad accompagnarmi. Così domenica mattina sveglia alle 6:00, partenza alle 6:30 ed arrivo a San Benedetto alle 8:35. Il tempo di ritirare il pettorale, scambiare due chiacchiere con i tanti amici, prepararsi per la gara e dirigersi verso lo start per la partenza. Un piccolo giro di 2,195 Km e poi altri 5 giri di 8 km l’uno. Un totale di 42,195 Km vissuti sempre in compagnia incitando e venendo incitato dagli amici-rivali. Si perché la cosa più bella di questa competizione sta proprio nel fatto che, oltre a corrersi sulla sabbia ovviamente, non si rimane mai soli e quindi che ognuno ha la possibilità di incontrare tante volte gli altri. L’aspetto tecnico diventa così solo un dettaglio, anche perché fondamentale per tutti è provare un’esperienza diversa e fare un buon allenamento in vista delle gare successive. Dimenticavo il mio crono: 2h44’40”.

4 Febbraio - 10 Febbraio

Resoconto allenamenti dal 04 febbraio al 10 febbraio 2008:
- 04: corsa lento 18 km 80';
- 05: corsa lento 14 km 60';
- 06: corsa lento 18 km 80';
- 07: corsa lento 18 km 80';
- 08: corsa lento 18 km 80';
- 09: corsa lento 14 km 60';
- 10: corsa "Maratona sulla sabbia" 43 Km 170'.

venerdì 8 febbraio 2008

L'intervista a Valerio Checchi

Mercoledì scorso ho avuto la fortuna e la gioia di incontrare Valerio Checchi. L’incontro non è stato casuale, ma voluto. La necessità un’intervista. Si è così. Tra le mille cose nelle quali mi impegno e mi applico quotidianamente c’è anche un prezioso e particolare passatempo: scrivere articoli su una testata provinciale bisettimanale, PrimaStampa. Solitamente mi occupo del resoconto delle partite della squadra di rugby locale, la Compagine Equa, ma qualche volta mi capita di esulare da questo contesto e approdare ad altri sport. Così non mi sono voluto far scappare l’occasione di incontrare un vero campione come Valerio e fargli tutte quelle domande che più di altre mi incuriosivano. Ne è uscita una bella chiacchierata di più di un’ora che mi è servita per capire più che la grandezza dell’atleta, quella dell’uomo. Purtroppo per accordi con il direttore del giornale non posso ora pubblicare nulla di quello che ho ascoltato, ma non appena uscirà il prossimo numero lo farò. Per il momento posso solo dire che ne varrà davvero la pena perdere dieci minuti di tempo per scoprire chi è Valerio.

"Ju curidore, vero" di Fernando Ferzioli (Fefè)

Ju curidore, vero

Quantu abbitéo a Subbiacu,
e nme eo a fane na scappata pé 'lle Prata,
me-ggli sénteo spissu peddéréto ‘arefiatà,
e che arjanu i marziani?
Essui pènzeo, arjanu ssi ‘ddu-upi panari.
ciao Janluca, ciao marcolì, ma addò jate ssusì de'-corsa,
che va riscitu ca spirtu?
A fernà, sbrigate, ca gnari stimo a fa nu lénto.
Stite a fa ju lento? Ci respose,
eo susì forte non ci scappo
nemmeno se me rèsce nu cignale all'ampruisu.
Lo sapite, eo so amante, dell'assettatu ...apparecchiatu.
Non ci stà ‘nggnènte da fane, ju curidore vero,
ju vidi e ju rispitti quantu te sorpassa,
ma issu te conosce bbene,
e quantu ta renzuni , pure issu te rispetta,
te reconosce che ssine de canassa,
e pe chesso, te fa capu scèffé
e te fa jéttà la pasta.

martedì 5 febbraio 2008

24 ore!

Purtroppo sono ancora qui ad oscillare tra la voglia di partecipare alla Maratona sulla Sabbia di domenica prossima e la paura che il dolore-fastidio alla gamba dx possa non abbandonarmi e, soprattutto, riacutizzarsi in maniera massiccia ed improvvisa. Nonostante tutto continuo ad allenarmi come se nulla fosse, naturalmente senza esagerare nei ritmi. D’altronde non posso permettermi il lusso di riposarmi vista la già precaria condizione fisica. Non solo, ho deciso anche che sarebbe quanto mai opportuno allungare la durata degli allenamenti. Visto, infatti, che non riesco più ad allenarmi due volte al giorno sembra quanto mai necessario allungare le sedute e passare dalla solita ora ad almeno un’ora e venti minuti di corsa. Questo è quello che ho fatto ieri sera su tapis roulant, ma che purtroppo non sono riuscito a fare oggi. Il tutto per problemi, come sempre, di tempo. Gli impegni sono infiniti e la giornata, per fortuna o purtroppo, è sempre di 24 ore.

domenica 3 febbraio 2008

27 Gennaio - 03 Febbraio 2008

Resoconto allenamenti dal 28 gennaio al 03 febbraio 2008:
- 28: riposo;
- 29: riposo;
- 30: corsa lento 10 km 60';
- 31: corsa lento 11 km 60';
- 01: corsa lento 13 km 60';
- 02: corsa lento 14 km 60';
- 03: sci fondo lento 28 km 120'.

La festa per Valerio!

L'immagine a fianco mostra la copertina del trimestrale Vai del giugno 2005. Gli autori in maniera inconsapevole misero sulla prima pagina l'immagine di Valerio Checchi in azione con la tuta della nazionale e la mia alla Pistoia-Abetone. Fu davvero una bella sorpresa ed un bel regalo.

Quello che segue è invece un articolo tratto dal quotiadiano Il Tempo.

«È stata un'emozione incredibile - racconta il campione sublacense - fatico ancora a rendermi conto dell'impresa che ho realizzato». Ma a Subiaco hanno realizzato subito: sotto il pennone del municipio che già accolse il ritorno «mundial» di Ciccio Graziani nel lontano 1982 è già stato issato un megastriscione dove campeggia il volto sorridente del fondista ventisettenne cresciuto nel «Gruppo Sciatori» e già nella città della Valle dell'Aniene fervono i preparativi per la festa che lo aspetta al suo rientro a casa. «Stavolta brinderà anche lui, che dopo le Olimpiadi di Torino tornò invece deluso - commenta Olimpia, cugina dell'atleta - ma quand'è partito per il Canada l'abbiamo visto bello carico. E finalmente sono arrivati i risultati dei tanti sacrifici di chi vive e si allena lontano da casa, proprio lui che è molto attaccato alle sue radici. A maggio - aggiunge - tornerà per sposarsi: questo è proprio il suo anno». «Sì, ha fatto il grande salto, ma ha ancora margini di miglioramento perché lui sinora non ha mai dato tutto», conferma Carlo Petrini, uno Valerio Checchi lo conosce bene. L'allenatore federale, altro sublacense nello staff tecnico del fondo azzurro (è il responsabile del gruppo maschile Vancouver 2010), lo ha seguito dagli esordi sulle piste di Monte Livata fino agli allievi. «Ora anche le classifiche dicono che, tra i più giovani, è il fondista più forte del mondo. È il nostro futuro, e infatti tutta la squadra punta su di lui per le prossime Olimpiadi. Torino era ancora troppo presto per Valerio, e ora che è cresciuto molto anche dal punto di vista psicologico può inanellare i risultati che merita». «Ed è solo l'inizio», esulta Marco D'Innocenti, ex compagno nel Gruppo Sciatori di Subiaco, ora maratoneta di punta tra gli azzurri della cento chilometri. Lui a settembre è stato fermato solo da una contrattura a pochi passi dal podio mondiale in Olanda: «Valerio fortunatamente è riuscito ad arrivare sino in fondo e sono strafelice per lui».

Una splendida sciata!

E’ stata davvero una bella giornata quella odierna trascorsa con gli sci da fondo ai piedi sulle montagne di Livata. Era un po’ di tempo che avevo la voglia e l’intenzione di tornare a praticare quello che per me è stato il primo amore sportivo, lo sci da fondo. Momento migliore non poteva esserci per scegliere questa domenica. Almeno tre i motivi. Il primo e il più pressante ancora l’infortunio alla gamba dx. Nonostante tutte le attenzioni è ancora lì presente a farsi sentire. Ed allora per evitare di sollecitarlo ulteriormente era meglio evitare l’impatto della falcata e preferire a questa la scivolata. Ne è uscito un bell’allenamento di due ore e 28 km a 1600 m di altitudine sotto una fitta ed abbondante nevicata. Il secondo, come già accennato in precedenza, per rituffarmi indietro nel tempo. Non tutti forse sanno che lo sport da me praticato fino all’inverno del 1995 è stato proprio lo sci da fondo con il glorioso Gruppo Sciatori Subiaco. Tante sono state le gare fatte, così come i chilometri degli allenamenti in giro per tutta l’Italia. La corsa è bella, ma lo sci da fondo, in determinate condizioni, lo è senz’altro di più. Infine il terzo ed il più bello, per festeggiare, a mio modo, le splendide vittorie in Coppa del Mondo ed ai Campionati Italiani di sci di fondo di Valerio Checchi. Un amico, ma soprattutto un grande atleta. Valerio sta dimostrando, dopo anni di sacrifici ed infortuni vari, che con la determinazione della sua testa e la potenza del suo fisico può mettere dietro di se il mondo dello sci. Sta vivendo un momento esaltante, come è giusto che sia, e con esso un’intera cittadina, che questa sera gli regalerà una splendida festa portandolo, al suo rientro, in tripudio per le strade di Subiaco. Vai Valerio.

giovedì 31 gennaio 2008

Ancora in salita

Anche oggi, come ieri, ho ritenuto che la cosa migliore da fare fosse allenarsi sul tapis roulant. Così è stato: un’ora di corsa con una pendenza dell’8% ed una velocità che è variata dai 9 km/h ai 12,5 km/h per un totale complessivo di 11 km. Il fatto che rispetto alla giornata di ieri sia riuscito a correre un km in più con lo stesso tempo è sicuramente positivo e rassicurante. D’altra parte c’è però da dire che la situazione dolore-fastidio pur essendo migliorata non è del tutto scomparsa. E la paura più grande è che a seguito di un movimento non corretto e/o eccessivo si possa riacutizzare in maniera sensibile. Il problema è che non me la sento di affrontare un periodo di riposo vista la già precaria condizione fisica. Spero davvero che la scelta fatta sia la migliore e mi consenta di recuperare il problema senza perdere dei giorni utili di allenamento.

mercoledì 30 gennaio 2008

"Passante Ignaro" di Pietro De Santis

"Passante Ignaro"

Un passante se trovava a Tuscania ‘na domenica matina
Quanno sentì ‘no sparo : “Oddio, stanno a fa’ ‘na rapina!”
- “Ma no” je risponde n’antro che stava lì poco lontano
- “E’ partita “a cento” p’er campionato italiano”.
- “A cento!!?? E che sarebbe?” chiede er passante ignaro
- “Beh, so’ cento chilometri de corsa che se fanno dopo lo sparo”
- “Cento!? E me vorresti fa’ crede che se li fanno tutti a piedi?”
- “Certo che si, e rimani un po’ con me si nun ce credi.
In quel mentre se vede sfilà davanti un mare de persone,
con par de carzoncini, na majetta e ‘n sacco de passione
corrono pe’ sfidà se stessi, er freddo e er vento
eppure nun ce n’era uno che nun era contento.
- Ma spiegame ‘na cosa, questi so masochisti o che?
- Beh qui su due piedi nun te so spiegà er perché
famo ‘na cosa, annamo a Tarquinia a vedé l’arrivo de ‘sta gente
- Ma si, m’hai convinto, tanto oggi nun c’ho da fa’ gnente.
Detto e fatto partirono pe’ sta missione
Chi pe’ spiegà quarcosa, chi pe’ fassene ‘na ragione
Affrontarono i più diversi argomenti:
alimentazione, sacrifici, soddisfazione e allenamenti
e tra panini e birre, risposte e domande
cominciò a capì quarcosa su quell’òmini in mutande.
E mentre stava a nasce ‘n’amicizia sincera e vera
arrivarono a Tarquinia che s’era fatta quasi sera.
Giusti giusti pe’ vedé sul traguardo un po’ de confusione,
stava p’arrivà er primo co’ ‘n passo da leone.
- “Ammazza quello quanto corre, pare che nun tocca terra!!”
- “Beh quello è uno dei più grandi, è Giorgio Calcaterra!!
Passa un po’ de tempo e arrivano atleti meno forti,
alcuni passano er traguardo che sembrano mezzi morti.
- “Caro amico mio, de tutte le spiegazioni io te ringrazio
ma nun ho capito ancora er motivo de ‘sto strazio.”
In quer momento vede un gruppo de persone ch’era lì presente
Che fa n’tifo tremendo pe’ n’antro concorrente
- “Chi è quello che se vede arrivà laggiù alla lontana?
- “Mah! Me sembra er capitano de ‘na grande squadra romana”
Quanno je passò vicino sentì ‘n’urlo: “Sotto le diec’ore!! Sotto le diec’ore!!!
Quell’urlo che te passa da parte a parte ma che te rimane dentro er core.
- “Adesso sì che ho capito, amico mio gajardo
io pe’ fa ‘n’urlo così pagherei ‘n mijardo!!!

11 Novembre 2007 Pietro De Santis

Meglio poco che... niente!

Sembra quasi impossibile eppure è vero. Oggi in maniera del tutto inaspettata, anche se con qualche difficoltà, sono riuscito di nuovo a correre. Non che il mio dolore-fastidio sia scomparso del tutto, ma è comunque diminuito. Inoltre nell’arco della giornata avevo notato che correndo in salita o facendo le scale di corsa non avvertivo alcun problema. Così convinto da queste sensazioni stasera sono salito su tapis roulant per provare a fare qualcosa. Sapevo bene che mi sarebbe stato impossibile correre ai soliti ritmi e soprattutto in piano. Così ho preferito scegliere la salita. Ho messo un’inclinazione all’8% e una velocità che pian piano, partendo dai 7 km/h, è arrivata fino agli 11 km/h. Ne è uscito un allenamento di un'ora e 10 km totali. Non è molto, ma sicuramente meglio che niente. Speriamo che domani mattina il dolore non sia tornato ad acutizzarsi.

martedì 29 gennaio 2008

Non c’è alcun dubbio

Non c’è alcun dubbio. Con il famigerato senno di poi sarebbe stato meglio non terminare la Maratona del Salento. Non me ne vogliano gli amici organizzatori, ma questa è la realtà dei fatti. Mi trovo con un bel versamento che ha prodotto un vistoso ematoma all’altezza del muscolo sartorio della gamba dx. Un fastidioso dolore che non mi consente di camminare facilmente, figuriamoci correre. Quando dopo poco la mezza maratona ho incominciato ad avvisare il problema, invece di continuare stringendo i denti e massaggiando la parte, avrei dovuto abbandonare la gara, anche se in quel momento ero in terza posizione. Andando avanti non ho fatto altro che peggiorare la situazione. Il tutto solo per completare una maratona che dal punto di vista tecnico poco mi ha dato. Certo è che la colpa è tutta la mia e della mia cocciutaggine. Spero solo che il Lasonil ed il ghiaccio facciano il miracolo, altrimenti sarà a rischio anche la partecipazione alla Maratona sulla Sabbia del prossimo 10 febbraio.

lunedì 28 gennaio 2008

Maratona del Salento

Una bellissima e mite giornata di sole ha accolto la nona edizione della Maratona del Salento, gara di 42,195 km che si è svolta a Parabita (LE) domenica scorsa. I partecipanti sono stati poco più di 400, mentre gli arrivati al traguardo 315. L’evento è stato dominato dal rappresentante delle Fiamme Oro, nonché vincitore della Maratona di New York, Giacomo Leone. Lepri d’eccezione sono stati due grandi campioni: Stefano Baldini e Ottavio Andriani, che lo hanno accompagnato fino al 25° km. Buono il timer finale di 2h17’04”. Al secondo e terzo posto due pugliesi: Francesco Minerva e Vincenzo Trentadue. Al quarto il sottoscritto con un tempo piuttosto mediocre e sintomatico della scarsa condizione fisica. Sicuramente buona la prima mezza con un passaggio intorno ad 1h13’30”. Ma il ritmo eccessivo, i problemi fisici (infortunio con versamento al muscolo sartorio della gamba destra), il percorso in leggera salita ed il vento in alcune parti contrario, hanno fatto si che la seconda parte fosse per me un vero Calvario. Nonostante tutto l’importante era arrivare al traguardo e mettere da parte un buon allenamento. L’unico rammarico rimane l’infortunio. La speranza è che passi in fretta. Notizia importante da sottolineare è la festa che si è creata intorno al personaggio del giono Valentina, ragazza disabile che, scortata da un gruppo di amici del sito maratoneti.com, ha potuto partecipare per la prima volta ad una maratona. Con le sue parole ed i suoi gesti ha saputo commuovere tutti i presenti alla manifestazione e ha fatto capire quanto sia importante stare al fianco ed aiutare le persone meno fortunate.

Strepitoso successo per Valerio!

La 15 km a tecnica libera di Canmore (Can) aveva regalato una vittoria all'Italia nel 2006 con Pietro Piller Cottrer e non smentisce il suo ruolo di gara-gioiello per gli Azzurri del fondo. Vince infatti per la prima volta in carriera il 27enne di Subiaco Valerio Checchi, approdato al gradino più alto del podio dopo le due "prove generali" al Tour de ski. Checchi ha condotto una gara di testa per almeno dieci dei 15 chilometri, ma ha prodotto il massimo sforzo dopo il decimo chilometro quando è balzato al primo posto della classifica staccando i compagni di squadra e gli avversari. Il più temibile, alla fine, si è palesato con i colori della Germania e sotto il nome di René Sommerfeldt, in recupero costante su tutti ma non su Checchi che ha saputo tenerlo a 8"3 di distacco. L'altro azzurro sul podio è Pietro Piller che ha tenuto il ritmo di Checchi fino agli ultimi due chilometri prima di cedere al laziale e conquistare comunque un eccellente podio a 13"2 dal compagno di stanza. Al quarto posto, grazie allo scatto finale, si è issato il francese Vincent Vittoz che ha preceduto per 4 decimi il terzo alfiere azzurro, Giorgio Di Centa, quinto a 21"5.

Mondiale di 24 ore a Seoul

Tratto dal “Calendario del Podista” n. 3 anno 2008

15 x 1000 m di domenica 20 gennaio

Sicuramente quello di domenica 20 gennaio è stato un buon allenamento. La giornata soleggiata e mite, dopo giorni di pioggia e vento, mi ha spinto ad effettuare un bel lavoro in vista delle maratone e delle ultra primaverili: prove da 1000 m da ripetere 15 volte con recupero di 1’30” praticamente da fermo o facendo qualche passo. L’andatura prefissata intorno ai 3’20”. O meglio avrei continuato a fare i mille finché il mio organismo fosse stato capace di smaltire l’acido lattico e correre le prove sotto tale ritmo. Devo essere sincero, non ero molto ottimista. Credevo che la stanchezza accumulata nel corso della settimana si sarebbe fatta risentire. Così è stato, ma solo in parte. Ne è uscita una buona prestazione che mi fa ben sperare per il prossimo futuro.



domenica 13 gennaio 2008

Il secondo lungo!

Stamane con la neve sotto le scarpe e la musica di Vasco nelle orecchie ho fatto il secondo lungo dell’anno. Dopo quello di domenica scorsa di 29 km in 2 ore su tapis roulant, oggi ho deciso di allungare la distanza e quindi il tempo di percorrenza. Ne è uscito un allenamento di 2 ore e mezza per un totale di 36 km. Alle iniziali sensazioni piuttosto positive, caricato anche dallo splendido scenario delle montagne imbiancate, si sono sostituiti momenti non altrettanto entusiasmanti allorquando nel tratto finale per fare ritorno a casa è sopraggiunta una terribile crisi di fame accompagnata da una debacle fisica. Con molta pazienza e tanta forza di volontà sono riuscito a terminare l’allenamento “sano e salvo”, ma con una grandissima voglia di qualcosa di buono da mettere sotto i denti. Il prossimo impegno è fissato per domenica prossima.

La neve inaspettata e La CiaSpeata

Le beffe per gli organizzatori de La CiaSpeata non erano ancora finite. La storia è breve e semplice da riepilogare. Neve e freddo fino al 5 gennaio e tutto lasciava immaginare che non ci potessero essere problemi per la gara. Il 6 troviamo, però, nella calza piogge e temperature alte. La neve incomincia a sciogliersi e a metà settimana decidiamo di rinviare la manifestazione. Finalmente arriva il 12 e scopriamo che il cielo manda neve a volontà. Infatti da ieri mattina è in corso una buona nevicata a Livata e da stanotte addirittura a Subiaco. Che dire? Primo che qualcuno che sta molto in alto e che conta ce l’ha un po’ con noi. Poi che alla fin fine la decisione presa non è stata così negativa. Infatti anche se è stata partorita per motivi opposti ci ha salvato da tutti i problemi organizzativi che una nevicata improvvisa ed abbondante può portare in queste occasioni! Che sia almeno di buon auspicio per il prossimo tentativo di mettere su La CiaSpeata. N.B.: La foto a fianco mostra la situazione a Livata alle 9:00 di stamattina. E’ stata tratta dal sito livata.it che mette a disposizione degli utenti una webcam ed immagine aggiornate ogni ora sulla situazione meteo.

sabato 12 gennaio 2008

"Poeta pedestre" di Elia

Le poesie si possono scrivere anche con i piedi,
e tu ne hai scritte molte, belle e lunghe.
Ti auguro di continuare a comporre ...
Intanto e comunque ciao
elia

giovedì 10 gennaio 2008

2000!

Ho toccato quota 2000! Con una bella scalata in montagna, magari con gli sci? No assolutamente, più che mai in questo periodo che la neve scarseggia e obbliga volenterosi organizzatori a rimandare le gare allestite con tanto amore. Ma piuttosto con le visite al mio sito. E’ un bel risultato davvero, considerato soprattutto il fatto che il contatore è stato “caricato” il 23 agosto del 2007, poco prima dei Mondiali di 100 km di Winschoten in Olanda. 2000 visite in 4 mesi e mezzo non sono tantissime, ma non sono comunque poche. E aldilà di questo fanno comunque un gran piacere e sono sintomatiche del fatto che c’è qualcuno, talmente appassionato e amante della corsa, che trova piacevole leggere le piccole storie quotidiane di un pazzo ultramaratoneta come me. Grazie a tutti coloro che hanno trovato il tempo da dedicare alle mie parole e le hanno reputate un po’ interessanti. Grazie due volte a tutti coloro che, nonostante il mio impegno o forse proprio per quello, non le hanno credute utili. Grazie infine a tutti coloro che credono che amare la corsa, così come la vita, sia un’esperienza bellissima. Grazie.

Il Lungo di domenica 13 gennaio 2008

Saltata La CiaSpeata ed essendo rimasta libera la domenica dagli impegni di organizzatore, la mia testa è subito balzata a scegliere quale allenamento o gara effettuare. La decisione è stata presa in breve tempo e così, scartata l’ipotesi di prendere parte alla 10 km di Pavona, ho optato per un allenamento lungo-collinare da eseguire su uno dei tanti percorsi che si snodano sul territorio di Subiaco e dei paesi limitrofi. Quasi sicuramente i km per domenica saranno almeno 32 e si svilupperanno lungo il tracciato che prevede la partenza da Subiaco in prossimità dei ruderi della Villa di Nerone, il passaggio vicino ai Monasteri benedettini, poi nel centro abitato di Jenne fino a toccare il territorio dei comuni di Vallepietra e Trevi nel Lazio, ed infine il rientro attraverso la vecchia strada sublacense che costeggia il fiume Aniene. Se la giornata sarà bella e soleggiata fare un lungo in questi posti sarà davvero un divertimento. Se non ci sarà il sole, ma la pioggia, allora credo che tornerò a fare visita al tapis roulant come domenica scorsa.

La CiaSpeata rinviata

Fino alla fine abbiamo sperato e creduto di poter organizzare La CiaSpeata. Così non sarà! Il tempo ed il Cielo non sono stati dalla nostra parte. Soprattutto in quest’ultima settimana per le temperature alte e le pioggie che hanno imperversato sulla stazione sciistica di Livata. Così la neve, che era caduta prima delle feste natalizie e che grazie alle forti gelate si era ben conservata, negli ultimi giorni ha incominciato a sciogliersi fino a compromettere lo svolgersi della nostra manifestazione. E ieri sera è arrivata la decisione del comitato organizzatore. Tutti i rappresentanti, all’unanimità, hanno creduto di fare cosa buona a rinviare la gara. Infatti una cosa è certa. Nonostante questa sia la seconda volta che viene rimandata (la prima volta il 26.12.2006) nessuno si è perso d’animo e, cocciuti più che mai, abbiamo deciso di posticiparla al 24 marzo 2008 (data ufficiosa), lunedì di Pasquetta, nella speranza di trovare dentro l’uovo quello che non abbiamo trovato dentro la calza, semplicemente un po’ di neve. Per rimanere informati sullo svolgimento dell’evento è consigliabile visitare periodicamente il sito laspeata.it.

I primi 20 della 100 km in Italia nel 2007

L’immagine sottostante contiene la lista relativa al 2007 dei primi 20 tempi in Italia sulla 100 km. E’ stata redatta dal grandioso Prof. Anichini che fa delle statistiche sulle gare di lunga distanza il suo passatempo preferito. Il lavoro è esemplare e di grandissimo beneficio per gli amanti di questo tipo di competizioni. Tutte le classifiche complete possono essere scaricate gratuitamente sul sito podistidoc.it. Un caro saluto ed un grazie infinite al Prof.

domenica 6 gennaio 2008

La calza ed il lungo su Tapis Roulant

Molte volte i programmi sono fatti per non essere rispettati. Così è stato oggi per me. Nei giorni scorsi avevo pensato di partecipare alla gara di 10 km “Corri per la Befana”, che si tiene ogni anno nel quartiere Tuscolano di Roma. Lo scopo principale era quello di effettuare un allenamento veloce e propagandare La CiaSpeata. Ma non avevo previsto l’impensabile: una cena a Frascati con mia cugina Francesca ed il ragazzo Andres. Inevitabile dire che il ritorno a casa è stato a notte fonda e quindi, considerata l’alzataccia che avrei dovuto fare per la gara, ho deciso di rimanere a letto più a lungo ed effettuare un allenamento diverso. Il risveglio infatti è stato all’insegna di due sorprese: la pioggia e, soprattutto, la calza di Mamma Antonia. Così non volendo-potendo uscire fuori ho creduto bene di fare un allenamento indoor su tapis roulant. Fare i ritmi sul mio tapis è impossibile visto che la velocità max raggiungibile è di 16 km/h. Non mi è rimasto che provare un lungo: due ore di corsa a ritmo progressivo dai 12 km/h ai 16 km/h. Il risultato? 29 km tondi tondi. Sicuramente le gambe hanno reagito abbastanza bene, anche perché l’ultimo allenamento di questo genere è stata la 100 km degli Etruschi. Certo i ritmi non sono stati affatto elevati, ma come inizio non posso lamentarmi.

venerdì 4 gennaio 2008

Gli Europei della 100km a Tarquinia

Tratto dal "Calendario del Podista" Anno 3 n° 1 Gennaio 2008

giovedì 3 gennaio 2008

Il percorso e l'altimetria de "La Natalina"

La prima gara del 2008

La mia prima gara del 2008 sarà la “Corri per la Befana”, una 10 km che si tiene da diversi anni nel quartiere tuscolano a Roma. Ancora una volta la scusa è quella di fare un allenamento veloce e confrontarsi con i migliori. Ma soprattutto fare pubblicità a La CiaSpeata, gara con ciaspole che la mia società organizza il 13 gennaio prossimo. L’ultima volta che ho preso parte alla "Corri per la Befana" è stato nel 2000. In quell’occasione la gara, di 11,8 km, fu vinta dal finanziere Fabrizio Adamo in 35’50”. Io arrivai sesto assoluto con 37’25”. Sicuramente altri tempi ed altri ritmi.

Tutti i passaggi della 100 km di Tarquinia

martedì 1 gennaio 2008

lunedì 31 dicembre 2007

8° posto a "La Natalina"

Una splendida giornata di sole ha accompagnato la 28° edizione de “La Natalina”, gara podistica di 10 km che si svolge a Monterotondo. Gli organizzatori quest’anno hanno voluto cambiare un po’ di cose: la data (di solito l’8 dicembre), la zona ritrovo (nello stadio), la partenza e l’arrivo (in pista). Ed il successo non è tardato ad arrivare. Circa 600 gli atleti giunti al traguardo ed ottimo test sui 10 km per tutti. La gara ha visto protagonisti un keniano (del quale non ricordo il nome) e Filali Tayeb. Ad avere la meglio è stato il primo con il tempo di 30’25”. Terzo Giorgio Calcaterra. Per quanto riguarda la mia gara credo sia andata piuttosto bene. Tempo finale di 33’05” con un onorevole 8° posto, poco distante dal 6° e dal 7°. Ma soprattutto tanta soddisfazione per aver mantenuto inalterato il distacco dai primi rispetto alla gara di Olevano Romano del 16 dicembre più corta di un chilometro. Una nota: il mio Garmin Forerunner 205 alla fine segnava 10 km ed 80 metri. Questi i parziali: 3’09” + 3’05” + 3’19” + 3’32” + 3’16” + 3’11” + 3’13” + 3’32” + 3’18” + 3’14” + 12”. Appuntamento alla gara della Befana del 6 gennaio 2008…

sabato 29 dicembre 2007

Michey ed Alessandra

Ieri sera sono venuti a Subiaco, per trascorrere il Capodanno in nostra compagnia, Michelangelo ed Alessandra. Chi sono costoro? Li abbiamo conosciuti grazie alle gare podistiche che organizziamo con il G.M.S. Subiaco. Infatti si occupano del cronometraggio delle manifestazioni sportive attraverso il sistema di rilevazione elettronica e fanno parte della famosa TDS (www.tds-live.com). Nonostante le occasioni per stare insieme non siano state poi moltissime è nata fra noi una grossa amicizia. Così quando a fine novembre ci hanno detto che sarebbero stati intenzionati a venire qui a Subiaco non abbiamo esitato a offrire loro la nostra ospitalità. Il Tigre (Giovanni) ha pensato di farli alloggiare presso il suo “chalet” di campagna. Oggi andremo a sciare insieme a Livata. Proveremo l’emozione della prima sciata della nuova stagione e degli sci da fondo. Speriamo che il sole non manchi, così come il divertimento! Oggi pomeriggio si prospetta, invece, la possibilità di fare le comparse al famoso presepe vivente di Jenne, un piccolo paesino vicino Subiaco! Speriamo vada bene…

giovedì 27 dicembre 2007

La Natalina

Ho deciso. Ancora una volta convinto dall’amico Giovanni Lollobrigida (per gli amici Er Tigre) sarò al via, domenica prossima, de “La Natalina”, manifestazione podistica competitiva di circa 10 km che si tiene oramai da 28 anni a Monterotondo (RM) nel mese di dicembre. Come per l’ultima gara, “Correre verso la salute” ad Olevano Romano, anche questa sarà un’ottima occasione per mettere sotto pressione il mio organismo sottoponendolo a sforzi di velocità. Il tutto per cercare di recuperare quei ritmi oramai già da qualche tempo perduti. Spero davvero di poter fare una buon test e trovare sensazioni migliori del 16 dicembre scorso. Nel 2006 arrivai sesto con un tempo finale di 33’02”. La gara fu vinta, come succede spesso, dal Keniano di turno che impiegò 30’36”. Inoltre coglieremo ancora una volta l’occasione per pubblicizzare l’evento de La CiaSpeata, organizzato dalla nostra società, il G.M.S. Subiaco, il prossimo 13 gennaio 2008.

mercoledì 26 dicembre 2007

"Un grande maratoneta" di Mauro Firmani

Ciao Marco, mi permetto di scriverti queste due righe (che forse non rimarranno due!!!) solamente per renderti partecipe, sicuro che anche tu ne sarai contento, della mia gioia, felicità ed emozione, nel sapere che la Maratona di Roma, nella persona del grande Max Monteforte, mi ha contattato ed incaricato, insieme al mio amico e compagno di maratone, alcune anche da pacer, G.Luca Adornetto, di fare appunto da pacer, o lepri, a Richard Whitehead, un ragazzo di circa 30 anni per aiutarlo ed assisterlo nel suo tentativo di correre la maratona in meno di 3h50; tempo relativamente mediocre, ma che questo ragazzo, fantastico, necessita in quanto corridore senza gambe!!!! Corre in sostanza con delle protesi stile Pistorius, l'atleta SudAfricano, sulla partecipazione del quale alle Olimpiadi tutti stanno disquisendo in questi giorni, ed è ovviamente felicissimo di farlo. Proprio nella sua continua ricerca di superarsi ed abbattere le barriere messe davanti a lui...e noi appunto siamo orgogliosi e felicissimi dopo aver maturato diverse esperienze come pacer (soltanto io quest'anno a 7 maratone) di poter vivere questa che sarà una grandissima esperienza e speriamo soddisfazione sportiva, ma sicuramente un momento bellissimo e crescita delle nostre vite. Spero a Febbraio di poter conoscere Richard, ora mi sono dovuto limitare a leggere alcuni articoli che lo riguardano, ma in occasione della conferenza stampa mi auguro di potermi allenare con lui per poter affrontare in maniera adeguata la futura gara. Come hai potuto vedere non sono rimaste soltanto due righe,anzi mi sono limitato molto perché questo è un tema che tu sai benissimo mi coinvolge in maniera particolare proprio per la grande stima e ammirazione che provo per queste persone che sono state capaci di reagire alle loro "sventure", ammesso che poi lo siano, in maniera così grandiosa.... Colgo comunque l'occasione per mandarti un mondo (parola spesso ricorrente nei nostri discorsi vero Marco?) di auguri a te e tutta la tua famiglia per un 2008 "MONDIALE" Mauro


lunedì 24 dicembre 2007

Tanti Auguri!!!!

Abbacchio, oliva e pesce

Ustacchio, la víggija de Natale
Te mmettete de guardia sur portone
De quarche mmonzignore o cardinale,
E vederai entrà sta prícissione.

Mo entra una cassetta de torrone,
Mo entra un barilozzo de caviale,
Mo er proco, mo er pollastro, mo er cappone,
E mmo er fiasco de vino padronale.

Poi entra er gallinaccio, poi l'abbacchio,
L'oliva dolce, er pesce de Fojjano,
L'ojjio, er tonno, l'anguila de Comacchio.

Insomma, inzino a nnotte, a mmano ammano,
Te lli tt'accorgerai, padron Ustacchio,
Cuant'è ddivoto er popolo romano.

Gioacchino Belli

Medio Variato di 14 km

Sabato scorso ho effettuato il terzo medio variato. Così come da programma ho provato i 14 km così articolati [2x(0,5 Km F + 0,5 Km P) + 3 Km Medio + 2x(1 Km F + 1 Km P) + 3 Km Medio + 2x(0,5 Km F + 0,5 Km P)]. Il tempo finale è stato di 48’24” con una media di 3’27”5. Le sensazioni ancora una volta sono state particolari e diverse dal solito. Credo che il potenziamento che sto facendo durante la settimana, a discapito della corsa, si stia facendo sentire. Infatti se solitamente a faticare maggiormente erano le gambe, che entravano subito in acido lattico, stavolta ho sofferto di più di fiato. Ciò che sentivo era la possibilità di spingere più forte limitata, però, dalla scarsa resistenza organica. Sto subendo una trasformazione, per me particolare ed assurda: più potenza, ma meno resistenza. So bene che la cosa giusta sarebbe un mix delle due, ma in carenza di tempo da dedicare alla corsa, preferisco che, almeno per ora, stiano così. Appuntamento al medio variato di 16 km…

domenica 23 dicembre 2007

Gli Auguri di Luna Cosetta e Luca

Gli auguri più belli nel sorriso e negli occhi di Luna! Perchè il Natale sia per tutti dolce e semplice come l'animo di un bambino. Un affettuoso saluto ed un abbraccio agli amici ultra (non solo maratoneti) Luca e Cosetta.

Gli auguri di Zio Tony

Buon Natalee Buon 2008


Gli auguri del WWF Subiaco

Il WWF Gruppo Attivo di Subiaco augura a tutti un Buon Natale ed un lieto Anno Nuovo, in armonia con la Natura.

venerdì 21 dicembre 2007

Auguri da Paola Sanna

Ricevo e volentieri pubblico un modo diverso e simpatico per augurare a tutti un Buon Natale ed un Felice Anno Nuovo. Naturalmente da Paola Sanna!

"Elogio alla Follia"

Oggi non è stata una grandissima giornata. La causa sono piccole incomprensioni del vivere quotidiano. Sempre più spesso mi trovo di fronte un mondo fatto di non razionalità. Quella razionalità a cui appartengo e a cui faccio riferimento per vivere bene con me stesso e con il prossimo. Allora mi chiedo se sono io che sbaglio quando cerco instancabilmente il filo logico in ogni cosa. Forse si.

Elogio alla Follia

Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell'uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un’eterna giovinezza. La vita umana non è altro che un gioco della Follia. Il cuore ha sempre ragione.

Tratto da "Elogio della follia" di Erasmo da Rotterdam

giovedì 20 dicembre 2007

Lo spirito giusto per le feste natalizie

Senza parole. Solo una cosa: la cartolina mi è stata inviata da due carissimi amici Siciliani, Fabio e Mappi, che approfitto per salutare, ringraziare e augurare loro un 2008 "Pazzesco"!